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AUTODETERMINATZIONE  DE SU POPULU SARDU

SVILUPPU  TRABALLU  ISTATUTU

SARDIGNA LIBERA E SOBERANA

                                                                                                                                                                                                                  

La Confederazione Sindacale Sarda  aderisce allo Sciopero Generale  ed alla Manifestazione del 5 febbraio 2010 per un NUOVO SVILUPPO DELLA SARDEGNA, ponendo con forza l‘urgenza e la necessità che il Popolo Sardo si doti di un Nuovo Statuto di sovranità in forza del suo essere Nazione all’interno dell’Europa dei Popoli. Il vecchio modello di sviluppo è in crisi irreversibile e i risultati drammatici dei 150 mila disoccupati, dei 350 mila sardi che vivono al di sotto della soglia della povertà, degli 11 mila lavoratori  in cassa integrazione, delle 600 e più imprese che hanno dichiarato lo stato di crisi ne  sono la prova certificata del fallimento. Non c’è settore produttivo dall’industria all’agricoltura, dal commercio all’artigianato che non denunci la propria difficoltà. L’Università, la Scuola, la Formazione, la Ricerca, la Sanità, i Trasporti sono in crisi ed i giovani sardi riprendono la via dell’emigrazione. E’ il fallimento della stessa Autonomia della Sardegna che tutti noi sardi  dobbiamo avere il coraggio di archiviare come esperienza storica definitivamente conclusa  per aprire oggi con questa manifestazione di popolo una fase nuova di rapporto con lo Stato Italiano e soprattutto con L’Europa. Dobbiamo riprenderci il potere di decidere e riaffermare la nostra  SOVRANITA’.


Consiglio Nazionale della

CONFEDERAZIONE  SINDACALE  SARDA

Santa giusta (OR) – Sabato 30 Gennaio 2010 - ore 9.00

·        Presentazione

·        Maurizio Pallante -La decrescita felice ed il dopo sviluppo: una proposta per la Sardegna”;

·        Roberto Spano - “Un esperienza vissuta di decrescita felice, ragionando sul libro di Eliseo Spiga - Manifesto delle comunità di Sardegna: per un economia felice e ricca di futuro”;

·        Sergio Diana - “Una rete sarda per il dopo sviluppo: esperienze in campo”;

·        Dibattito

Ø      adesione allo Sciopero Generale della Sardegna e alla Manifestazione del 5 Febbraio 2010;

Ø      Elezione quinto componente Commissione Garanzia;

Ø      Presentazione del programma della Festa dei 25 anni della CSS del 20.02.2010

SCARICA LA LOCANDINA



Auguri in campidanese - Auguri in logudorese - Auguri in Limba sarda unificada - Auguri in italiano

Dr. ELISEO SPIGA

Il Segretario Generale, la Segreteria, la Direzione, il Consiglio Nazionale e la Commissione di Garanzia, l’Ufficio Studi G.M. Angioy e tutte le iscritte ed iscritti della CSS, unitamente alle Federazioni Territoriali e di Categoria, si stringono attorno ai parenti e piangono il carissimo Dr. Eliseo Spiga, Fondatore e primo Segretario Generale della Confederazione Sindacale Sarda. Uomo generoso e forte, intellettuale scomodo, politico e sindacalista, scrittore e poeta, combattente per l’affermazione dei valori identitari e comunitari della Nazione Sarda e del Popolo Sardo. Innamorato della Sardegna. A Eliseo, messaggero di libertà e democrazia,

un abbraccio fraterno ed un bacio infinito.
Eliseo che bentu e che profeta A suidu fruscu chi no asseliat mai Donau as fortza a is Sardus Natzioni Po ch'in su mundu tengant vida noa. Prus de una de istima as fatu proa, T'eus a portai sempiri in remoni Ca friscu e forti sighis a sulai In coru e menti de genti dereta. Bai cun Deus,nascidu in bonora, E ti luxat eterna luxi sua, In sa paxi,e no ti tochit mali ! Nosu cun tui si poneus ancora Ca teneus de fai s'istrada tua, Sardu balenti,omini 'e cabbali ! de Mario Puddu
RICORDANDO ELISEO SPIGA
di Francesco Casula
Onore al nostro grande Maestro Giovedì pomeriggio, in un ospedale cagliaritano, Eliseo Spiga ci ha lasciato. Se n’è andato in silenzio, senza clamore. Sofferente. Negli ultimi mesi soprattutto, quando le sue fibre fisiche hanno iniziato a cedere.
Ma la sua testa continuava, lucida, a produrre. Ha continuato fino agli ultimi giorni a studiare e a scrivere. Stava lavorando per un nuovo romanzo. E stava scrivendo poesie in sardo. Dieci giorni prima di morire è venuto nella mia casa di Flumini di Quartu –abitava a qualche chilometro di distanza, nelle campagne di sant’Isidoro- per ritirare il bando di Concorso del Premio Ozieri, cui voleva partecipare. Negli ultimi due anni infatti si era dedicato anche alla poesia in limba: aveva persino vinto premi nei Concorsi di Escalaplano e Iglesias. Con Eliseo Spiga scompare un grande combattente, uno degli intellettuali più lucidi e creativi della Sardegna: un intellettuale sanguigno, irregolare e disorganico a Partiti e camarille, renitente e utopistico. Spiga si ribellava infatti allo sfacelo e alla società alienata della apparente razionalità capitalistica del sistema economico e sociale occidentale. In altre parole non si conformava e non si arrendeva alle logiche e alle ragioni della modernizzazione tecnicista, al mito dello Stato e del mercato, al dio moneta Ci lascia costernati.
Abbiamo perso un amico e un maestro. “Un uomo storto” si definiva fra il serio e il faceto: per me, per noi militanti etnicisti, per noi della Confederazione sindacale sarda, era una guida intellettuale e morale, un combattente, fino all’ultimo respiro, perché questa malfatata nostra Isola, si liberasse dalle catene che la inchiodavano alla dipendenza e alla marginalità.
Nato ad Aosta il 14 giugno 1930 da genitori emigrati dalla Sardegna per ragioni vagamente politiche. Riportato nell'Isola subito dopo, svolge la sua esistenza a Cagliari e dintorni, compiendo tutti gli studi con scarso impegno e pari profitto. L'infanzia e l'adolescenza vengono profondamente segnate dalle ultime persistenze comunitarie nel suo paese, Quartucciu, dal trauma della seconda guerra mondiale, fatto di fame paura e malattie, e dalle tormentate vicissitudini della sua famiglia pienamente contadina ed operaia. E' nel clima culturale dell'immediato dopoguerra, carico di forti emozioni che lambivano anche il suo pur ristretto ambito familiare, che Spiga comincia a sentire l'attrazione delle grandi ideologie che domineranno i decenni successivi. L'incontro con Emilio Lussu, già leggenda eroica dei Sardi, combattente sardista e antifascista nonché grande scrittore, segnerà definitivamente le sue scelte e i suoi umori per tutti gli anni a venire. Si dedicherà, infatti, all’attività politica nell'ambito della sinistra, assumendo ruoli diversi sempre segnati dalla sua originaria vena utopica. Agitatore politico, dirigente di partito, militante etnicista, organizzatore di circoli politico-culturali, (come Città e Campagna), giornalista e fondatore dì giornali periodici, (come Nazione sarda e Tempus de Sardinnia)), animatore del movimento per i diritti linguistici dei Sardi, ideatore del primo ed unico sindacato etnico dei lavoratori. la Confederazione sindacale sarda (CSS). Al suo impegno politico accompagna un costante approfondimento dei temi fondamentali della cultura sarda, il sardismo, l'autonomismo e un rinnovamento economico-sociale. Nel 1968, già uscito dalla militanza di partito, (il PCI) comincerà ad allontanarsi dalle ideologie della sinistra, nei confronti delle quali svilupperà una polemica costante finita successivamente nel distacco totale. E' di questo periodo la pubblicazione di un libro collo pseudonimo di Giuliano Cabitza: Sardegna, rivolta contro la colonizzazione, in cui comincia ad affacciare la sua propensione per l'autogoverno comunitario, inteso non soltanto come aspirazione ideale, ma anche come prospettiva politica generale. Questo libro indica che Cabitza compie una svolta culturale definitiva, mai revocata ed anzi sempre più radicalizzata: soprattutto negli ultimi anni. La Sardegna, infatti, era diventata il centro dei suo universo, da cui aveva cacciato la città, il partito, quello comunista e gli altri, il marxismo-leninismo, la classe operaia, lo Stato. La Sardegna non gli appariva più un puntino sperduto nel mappamondo, ma gli si ergeva come torre d'osservazione dei problemi del mondo e come oracolo premonitore di possibili destini diversi dell'umanità. Dopo un'intensa e pluridecennale attività pubblicistica, nel 1998 consegna alla stampa un suo romanzo, Capezzoli di pietra, Zonza editori. Nel 2000, lo stesso editore Zonza pubblica un altro libro, che Spiga scrive assieme allo scrittore e poeta Francesco Masala e al filosofo Placido Cherchi, intitolato Manifesto della gioventù eretica e del comunitarismo nel quale si tenta di interpretare in riferimento alla realtà sarda corrente i principi e i valori della cultura nuragica e, in particolare, della concezione comunitaristica. Alla fine del 2006 l'Editrice CUEC cura l'edizione dell'ultimo libro di Spiga col titolo La sardità come utopia, note di un cospiratore. In esso l'Autore, rifiutando le ideologie della modernità quali illuminismo, liberalismo e socialismo, pone la propria biografia come base di un pensiero di terra, come base, cioè, di una elaborazione concettuale sospinta e sostenuta direttamente dalla personale esperienza esistenziale. L'ipotesi dì fondo é che la vita dì ogni essere umano contiene un messaggio, quali che siano la sua importanza e il suo contenuto, e che tale messaggio debba essere confrontato con gli altri messaggi personali per ricostituire un dialogo capace di diventare fonte di ricomposizione dell'unità del genere umano gravemente minacciato dai pericoli insiti nella crisi dell'età moderna e dell'intera civiltà prodotta dalla Storia.
DOLU MANNU PRO SA NATZIONE SARDA EST MORTU SU PATRIOTA ELISEO SPIGA Rebelle mai domadu, fitzu liberu de Sardigna, armadu de pinna e de limba liberas at postu semenes de rebellione e de dignidade in meda de nois. Est istadu leghenne " Per una universita' contadina" e ateros iscritos suos e de Simon Mossa chi meda indipendentistas de oje ant potidu distruere sas categorias culuniales chi sa cultura anzena nos aiat fraigadu in conca. Ti torramus gratzias mannas Elise' as semenadu bene, s'incuntza no at a mancare e ateros semenes ant a esser postos a pastinu vinas chi sos sardos no ant a torrare meres in sa terra e in su pessare issoro. Ti cheglio ammentare chin sa cara lisa e pasada chi aias pro sos isperos mannos chi giughias in Bauladu sa die de "Su Cungressu de sos Sardos". S'unidade de sos patriotas ti pariat beru beru, cosa gia' fata. Tantu de importu ti pariat su che ponner in s'ismentigu su "male unidos", chi s'isperu ti pariat beru. Nois puru gratzias a tie credimus chi s'isperu depat diventare veru e amus a sichire sa pelea tua faghende ammentu fitianu de sos mastros che a tie. A nos bider in s'ammentu Elise'
Bustianu Cumpostu
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GRAZIE DE AER FATTU UNA GRANNE COSA PRO TUTTU SU POPULU SARDU.DEUS TI RENNATU SU MERITU E TI COLLOKETE IN SA MEMORIA ETERNA.
sa delegazione de Olbia.
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"Con Eliseo Spiga scompare un grande intellettuale. Uno spirito inquieto e appassionato del sardismo che ha animato il dibattito culturale in Sardegna non solo come sindacalista atipico ma anche come il più antipolitico dei politici ed il più prosaico dei poeti. Addio Eliseo, compagno di mille lotte nella costruzione della C.S.S, ti ricorderò sempre con grande affetto."
Bruno Tagliareni
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Un grande dolore si presenta sul cammino di tutti i patrioti sardi, si è spento Eliseo Spiga. Grande patriota e padre moderno della nostra patria, Eliseo si è dimostrato un uomo grande e saggio e un fine intelletuale che nella ricerca politica di una strada per la libertà per il suo popolo, ha scavato i lustri della sua vita, partendo dalla sua esperienza anarchica ci ha indicato la via per la liberazione e dignità di popolo libero in un mondo libero!
Sayli Vaturu
"Io conservo tanti bei ricordi dell'intellettuale ed amico fraterno Eliseo Spiga, con il quale sono entrato in contatto sin dagli anni Sessanta. Ho partecipato ad alcune riunioni del Movimento Città-Campagna, di cui è stato cofondatore con un altro grande intellettuale scomparso, l'amico Antonello Satta di Gavoi, soprattutto quando il soggetto politico da loro creato portava avanti l'Idea Indipendentista, nella quale io credo fermamente e convintamente. Ho fatto inoltre parte della redazione sassarese del giornale "Nazione Sarda" da loro fondato, insieme a Leonardo Sole e Federico Francioni, come si può desumere dal nr. 0 di tale periodico. E ho condiviso con lui tante battaglie in favore della nostra vera ed unica Patria: la Sarda e dei lavoratoti dell'Isola, sia nel Partito Sardo, nel quale ho lungamente militato prima di iscrivermi al Movimento politico "Sardigna Natzione Indipendentzia" che nella Confederazione Sindacale Sarda, della quale sono stato uno dei fondatori e della quale Egli è stato il principale animatore ed il primo indimenticabile Segretario Generale Nazionale. Come pure ho parteciipato con lui e con gli 'amici Cicito Masala e Giovanni Lilliu alla raccolta delle firme per l'indizione di un referendum popolare a favore dell'nsegnamento della Lingua Sarda nelle scuole di ogni ordine e grado della Sardegna e nei pubblici Uffici."
Giampiero Marras
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Roberto Copparoni Mi unisco al dolore dei familiari per la perdita del grande Eliseo, amico e compagno dei Comitati Sardegna. Un abbraccio
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M'intendu unu tretixeddu de ànima prus spollinca, prus pòbora, prus desertificada. E in s'àteru tretu mannu, sèminis che a custus, apillonendi in arrexonamentus e ispera.
Paola Alcioni
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Ho avuto qualche tempo fa il piacere di incappare nei libri di Eliseo Spiga, che, come pochi altri testi, mi hanno aiutato nella comprensione di alcuni fenomeni legati alle correnti politiche sardiste, ma non solo, nella comprensione di una realtà sarda che si discostava molto dalle versioni ufficiali. E con incoscienza o forse ingenuità mi sono sempre chiesto perché Spiga non abbia mai avuto lo spazio che avrebbe invece meritato. Mi dispiace, sinceramente. Saludos Gianfrà
Roberto Lapia
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Adiosu Eliseu, maistru e cumpangiu de lotas politigas e sindacalis. Cun passioni e arrexoni eus cumbatiu paris in totuganta sa Sardigna, po tenni rispetu e dinidadi de ominis e de sardus. Onori a tui Eliseu, de imoi ainantis t'apu a biri scetti in is arregordus.
Marco Cannas
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Ciao grande saggio Eliseo! mancherai a tanti!
Patrizia Zuncheddu
Eliseo Spiga se ne è andato senza poter compiere il suo ottantesimo compleanno. È stato uno degli intellettuali sardi più importanti della nostra contemporaneità autonomista. Dire che fu scomodo, e per questo mai molto amato dal potere con cui entrò in contatto, può sembrare frase fatta, ma non lo è. Per chi lo conobbe, questo ricordo può apparire minimalista, chi non lo ha conosciuto penserà impossibile che in una società della comunicazione come la nostra Eliseo sia passato tanto leggero da non lasciare se non scarse tracce nella coscienza dei nostri contemporanei. I ricordi, nella immediatezza della sua scomparsa, fanno salti di tempo e di spazio e si comprimono affastellati l'uno sull'altro. La sua militanza nel Pci, l'amicizia con Feltrinelli, il suo “Sardegna, rivolta contro la colonizzazione” scritto sotto lo pseudonimo Giuliano Cabitza, la proposta di legge popolare sul bilinguismo, il Circolo Città-campagna, la nascita di Nazione sarda, la militanza nel Partito sardo d'azione, la fondazione della Confederazione sindacale sarda, le decine di interventi con articoli, opuscoli, manifesti di alta cultura politica come quello “della gioventù eretica”. E quindi, da grande, lo splendido romanzo “Capezzoli di pietra” e lo straordinario “La sardità come utopia. Note di un cospiratore”. Uno legge questo libro e s'immagina un saggio entologico, antropologico e politico, quasi un dossier sulla Sardegna e si trova davanti a un grande romanzo sul nuragismo e non solo. Non capita spesso leggere e riflettere su un libro, in questi anni in cui troppi sono gli scrittori che narrano non la Sardegna che c'è, quanto piuttosto quella che fuori si essa si immagina esista. Guide indiane, mescaleros che prendono per mano i soldati del re lungo i sentieri dei salti sardi. Per compensare questo servizio, i soldati del re, a volta mascherati da sindaci, a volta da partito di riferimento, li portano in giro per paesi e per città a raccontare ai sardi quanto arcaica sia la sardità, quanto obsoleta sia e inutile la lingua sarda, come sia giusto che il progresso l'abbia vinta sull'identità. Eliseo, in questo romanzo-saggio e saggio-romanzo, parte dal contrario. Dalla sardità come valore grande della Sardegna, dalla balentia come concetto del mondo e della vita. Naturalmente, i soldati del re non hanno mai portato libro e autore a sedere nei salotti buoni della Cultura. Secondo quanto scrive, le classi dirigenti sarde hanno una “percezione autonoma” assai scarsa. E cita come esempi l’opposizione fatta, quando era segretario della Confederazione sindacale sarda, alla contrattazione regionale dei dipendenti dell’Arst da un lato e al bilinguismo dall'altro. “M’indispettiva la loro insofferenza per quanto era sardo come la lingua o le usanze, ma non il porcetto e l’agnello arrostiti” confida. E poi: “La Regione ha cambiato molte cose. Ha deteriorato l’esistenza dei sardi. Ha stravolto il cielo della Sardegna, un tempo popolato di molte stelle comunitarie e oggi occupato da opachi astri istituzionali. Riuscirà a scampare all’assalto delle sempre più fameliche oligarchie, e a dare l’avvio ad una potente organizzazione di autogoverno popolare o esploderà come una pecora gonfia?” Nelle sue note di un cospiratore, Eliseo descrive quale sia il fulcro della sua utopia. I nuragici, scrive, ci sono apparsi già divergenti rispetto alla Storia, ma la prova principale del loro antagonismo assoluto ce la porta il fatto che non costruirono città. Neppure una. Fatto inconfutabile, ma occultato o tenuto in pochissima considerazione, perché scandalosa testimonianza del rifiuto della civiltà, tutta imperniata sulle città. Con il rifiuto della città, c’è la resistenza strenua ad uscire dalla preistoria per entrare nella storia,il rifiuto della gerarchia, l’opposizione alla monarchia sotto qualsiasi forma. Pressoché tutte le città – leggo nel tuo libro – sono riferite ad un monarca o a una divinità. Per scampare al pericolo del comando unico, bisognava, insomma, scampare alla città. Quale monarca, quale divinità si scomoderebbe per dedicarsi a un villaggio? Un giovanotto di quasi ottanta anni, contento del fatto che la senilità non comporta in persone come lui l'obbligo della maturità e della “saggezza”, ha scritto molto e bene di utopia (la Sardegna come “l'isola di Utopia”) ed è questo che lo fa scomparire giovanissimo dai nostri occhi ma non dalla mente.
Gianfranco Pintore


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SALUDU A SA PRESIDENTI DE SU CONSILLU REGIONALI DE SARDÌNNIA

SALUDU A TOTU IS RAPRESENTANTIS DE SU PÒPULU SARDU

Sa cunfederatzioni sindacali sarda de 24 annus assumancu, de candu est nàscia, est denuntziendi sa crisi de sa chìmica in Sardìnnia. Imoi est ora de nai sa cosa comenti est.

Sa chìmica in Sardìnnia est spaciada! E incapas est spaciada in Marghera puru, poita s’ENI at totu cambiau su pianu suu de is imbistimentus e est ghetendi-sì a is energias noas e lìmpias.

Is Sardus ant spèndiu unu sciacu mannu de dinai in custu setori : 2.800 milliardus de is francus bècius (sa lira italiana), si-ddus at donaus a Rovelli, in su 1997, su Crèditu Industriali Sardu, po ndi pesai is impiantus de Portu Durra (Porto Torres) e s’IMI iat dèpiu donai àterus 1.000 milliardus de licuidatzioni a sa famìllia Rovelli. Giai in is annus ’90 s’ENI iat incumentzau s’arrevolutzioni tennològica in is impiantus suus prus importantis e candu iat torrau a assetiai sa cosa, dònnia borta po sa Sardìnnia boliat nai a nci perdi postus de traballu. De unu contu chi eus fatu nosu, ndi est bessiu a pillu chi po sa chìmica in Sardìnnia eus spèndiu su tanti de duus pianus de Rinascita.

Su chi ndi eus tentu comenti a stipèndius o àteru guadàngiu econòmicu po su logu nostu est tropu pagu e no abastat mancu a arrangiai su dannu chi s’at lassau s’indùstria de s’ENI po su chi spetat a s’ambienti o a is maladias, càntzeru etc., chi s’agataus aundi totu ant traballau is indùstrias. Sa positzioni de sa CSS est crara.

Nosu boleus s’unioni de su pòpulu sardu po sa chistioni chi seus arrexonendi oi, cun custas cunditzionis:

1. A nci bogai de s’ìsula nosta a s’ENI cun dinnidadi e firmesa. Nosu Sardus si-ndi depeus stantargiai po nci bogai a s’ENI, chi at fatu dannu meda in Sardìnnia. Naraus cun craresa, arremonendi a su poeta latinu Virgìliu, “ Timeo Danaos et dona ferentes ”. No si penseus una cosa chi no est, s’ENI s’iat a podi arrendi puru a su chi bolit sa polìtica o su sindacau o su pòpulu, mancai lassendi in Sardìnnia is traballus peus, is prus chi imbrutant su logu, is chi nemus bolit prus in Europa. E custu puru est un’arregalu aferenau, poita iat a bolli nai a spendi àteru dinai, meda, po su Stadu o po sa Regioni, e is postus de traballu chi s’iant a aturai iant a essi pagu cosa diaderus, forsis po unus cantu mesis sceti, comenti est giai capitau in su tempus passau.

2. S’ENI paris cun su Guvernu de sa Repùbrica, chi po mesu de su Ministèriu de su Tesoru est unu de is atzionistas suus prus mannus, prima de si-ndi andai, si depit pagai totu su dannu chi s’at fatu.

3. Is espertus de sa Regioni depint carculai su dinai de depi pediri a su Stadu e custu dinai bolit torrau a imbistiri po limpiai su logu e po ddu torrai comenti fiat prima.

Ghetaus su bandu po ca is giòvunus nostus, laureaus in ingennieria, biologia, geologia etc. e is operajus nostus agatint traballu luegus in is traballus de bonìfica. Segundu is carculus nostus, nci est traballu po 20 annus assumancu.

Sa Regioni depit imbistiri in s’energia lìmpia, soli e bentu ainnantis de totu, arrespetendi sa bellesa de su logu. No aceteus cun fortza s’idea de ndi mandai a innoi s’àliga nucleari, ma penseus ca seus un’ìsula de turismu.

Impereus is pannellus de su fotovoltàicu in is zonas industrialis chi no funt traballendi prus e chi funt adanniadas, po mala sorti nosta.

Promovaus un’arreforma bera po modernizai su traballu de su messaju e de su pastori pondendi-ddus in cuntatu cun s’industria po traballai is produtus nostus de su sartu e de su bestiàmini.

Imbistaus in sa pisca, in su turismu de is cungressus e culturali a totu annu, in s’artisanau cun is cuncursus temàticus.

Afortieus su tessìngiu, movendi de sa Legler chi bolit torrada a ponni in motu, e su tapetu sardu aicietotu.

Torreus a fai caminai s’economia de sa connoscèntzia e de is tennologias noas e modernas, ponendi stima a s’abilèntzia de is giòvunus nostus.

No est nau chi, andendi beni custas cunditzionis, abascendi su PIL si depat abasciai su tenori de vida de is Sardus puru! No pongaus in menti a custu mitu de su PIL!

Su boboi est spaciau po s’ENI in Sardìnnia, anca at fatu dinareddu e s’at lassau morti e dannu.

Est printzipiendi oi, sa festa nosta bera. Nosu Sardus depeus imperai custa crisi internatzionali po cambiai pàgini e pensai a unu svilupu nou.

Festa de su Pòpulu Sardu poita eus agatau s’unioni torra,

Festa poita si seus incarrerendi in su mori de su svilupu nostu beru.

Lìberus de guvernai su svilupu de sa terra nosta, arrespetendi su logu, is comunidadis, sa genti.

Sigurus de aberri una caminera de benistai e de prexu po custu pòpulu nostu e po sa Natzioni Sarda.

Casteddu, su 15 de mesi de argiolas de su 2009

Su Segretàriu Generali de sa CSS- Dott. Giacu Meloni

Sa delegatzioni Sindacali de sa CSS -Marco Mameli, Antonello Carai, Mario Abis, Mario Melis 

Furriau in sardu de Ivo Murgia



CONSIGLIO NAZIONALE

DELLA

CONFEDERAZIONE  SINDACALE  SARDA

Santa giusta (or) – sabato 13 giugno 2009

ore 09.00 Arrivi

ore 09.30 Inizio lavori

·        Presentazione

·        Avv. Nicola Marongiu – Università di Cagliari

Relazione: “Dalla contrattazione Nazionale alla contrattazione di 2° Livello - come cambia il sistema contrattuale”;

·        Avv. Giuseppe Andreozzi

     Relazione: “Art. 17 della Costituzione – Il diritto di manifestare come esercizio democratico”;

·        Avv. Emanuele Trois

     Relazione: “Art. 41 della Costituzione – Diritto di sciopero rischio di delegittimazione”;

ore 12.30  Dibattito

  • Approvazione Bilancio Consuntivo 2008;
  • Cooptazione nuovi Consiglieri Nazionali;
  • Elezione quinto componente Commissione Garanzia;
  • Commemorazione del Consigliere ARMANDO PIRAS

ore 13.30  Pranzo (contributo individuale € 10,00)

ore 16.00  Proiezione  Film  OIL    la  forza devastante  del  petrolio – la dignità del    

                 popolo sardo

ore 17.30 Conclusione lavori                      

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Il Movimento per la decrescita felice è un movimento fondato da Maurizio Pallante, chiaramente ispirato alla decrescita teorizzata da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia, ed in linea con il pensiero di Serge Latouche, parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita. Il Prodotto interno lordo non costituisce uno stimatore della crescita dei beni prodotti, ma della quantità di prodotti scambiati con denaro. Esso non misurerebbe, quindi, la crescita dei beni e del benessere, ma solo quella delle merci e degli scambi di tipo mercantile. Nell'ottica di un indirizzo più autarchico della società, dove l'autosufficienza e quindi l'autoproduzione giochino un forte ruolo, il manifesto del movimento esemplifica come un normale prodotto alimentare commerciale coinvolga un giro sproporzionato di risorse, che vanno ad incidere non solo sullo stesso prodotto finale, e sul suo prezzo al consumo, ma ancora di più sull'intero sistema. I sostenitori del MDF ritengono che vi siano casi piuttosto frequenti in cui attraverso processi di autoconsumo, di risparmio energetico e di relazioni di scambio che non transitino necessariamente per il mercato, si verifichi un incremento della qualità della vita materiale associata ad una diminuzione del PIL. Viene auspicato quindi l'aumento del benessere riducendo il PIL tramite autosufficienza e produzione in proprio. Un esempio classico in seno alle scienze economiche è quello paradigmatico dell'economia contadina.

 








NUOVAMENTE SCIOPERO GENERALE AL CTM/SPA
Della Federazione Trasporti Sardegna/CSS

MANIFESTAZIONE
Martedì 10 Febbraio 2009
insieme alle altre sigle sindacali contro le posizioni dell'Azienda

- VIDEO 1 - - VIDEO 2 - - VIDEO 3 -







MANIFESTAZIONE A FAVORE DEL CAMPUS UNIVERSITARIO
della FEDERAZIONE ERSU/CSS

Martedi 10 Febbraio 2009
insieme agli studenti universitari




SCIOPERO GENERALE AL CTM/SPA
Della Federazione Trasporti Sardegna/CSS

MANIFESTAZIONE
Venerdi 30 Gennaio 2009
insieme alle altre sigle sindacali contro le posizioni dell'Azienda







SOLIDARIETA’ - LA ULAAS/CSS - Vi invita alla Festa della BEFANA

Promossa dagli operatori commerciali su aree pubbliche che hanno partecipato alla 12° Edizione di “NATALE IN BANCARELLA”, presso la Via Roma in Cagliari

Con la partecipazione di Don Battista Melis, del Sindaco di Capoterra Marongiu,
dell’Assessore alle Politiche Sociali Zaccheddu e della Giunta Comunale



Il Seminario si svolge presso il salone del CON.S.ART, Via Galassi n.2 - Cagliari

Martedì 25 Novembre 2008 ore 16.30

•Presentazione

•Dott.ssa Romina Congera - Ass.re Reg.le Lavoro e Sicurezza Sociale - Relazione sulla L.R. 30.05.2008 n.8 - Interventi urgenti a favore dei familiari delle vittime degli incidenti sul lavoro in Sardegna e per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;

• Dott.ssa Francesca Monni - Tecnico della Prevenzione - Relazione: Normativa Generale sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.L. 81/2008);

• Prof. Pierluigi Cocco - Epidemiologo - Policlinico Universitario di Monserrato - Relazione: Le malattie Professionali - Stress e lavori correlati;

• Dibattito
Mercoledì 26 Novembre 2008 ore 16.30

• Dott. Dino Deriu - Tecnico della Prevenzione, ASL 8 Cagliari - Relazione: I principali rischi chimici-fisici-biologici e cancerogeni;

• Marco Cualbu - Segretario Naz.le CSS - Relazione: La figura del Rappresentante della Sicurezza - Una esperienza vissuta in Fabbrica.

• Dibattito

• Conclusioni del Dott. Giacomo Meloni - Segretario Gen.le della CSS






ARMANDU PIRA

Sa Cunfederassione Sindhicale Sarda si ingrujat a daenantis a su Mastru Mannu e amigu, dirizidore Nassionale de sa CSS, Mastru de cantu a Tenòre, ischìdu in tradissiones populares sardas e internassionales, senadore de sas 'Europeades, indeosadu de sa sardidade. Adiosu.
Armandu Pira
un'abbratzu eternale


La Confederazione Sindacale Sarda si inchina davanti al Maestro e amico, Dirigente Nazionale della CSS, Maestro di canto a tenore, esperto di tradizioni popolari sarde e internazionali, senatore dell'Europeade, innamorato della sardità.Addio.
Armando Pira
un abbraccio infinito
All'alba di oggi martedì 8 luglio 2008 se ne andato in silenzio Armando Pira,maestro e cantore di canto a tenore,sostegno delle lotte dei lavoratori e speranza dei giovani a cui ha insegnato fino alla fine la forza , la dolcezza e l'armonia del canto.
Ti ricorderemo così,caro Armando,così come ti abbiamo visto all'ultimo VI Congresso della CSS l'11 maggio 2008,affaticato ma felice di poter cantare per noi,per la tua gente,per il tuo sindacato,per i lavoratori tutti col cuore pieno di gioia insieme ai tuoi tre figli e alla cara Marisa.

B'est i' su coro
intro 'e tene matessi
ma no lu podes videre
lu toccare,l'abbaidare sa cara...
Nudda podet prenare
su bùitu chi sentis in s'anima.
Ti toccat de andare a dainnantis
de esser forte e no bi pessare troppu
ca si bi pessas ti si firmat sa vida
e no ischis prus inumbe istare.
Tanto ti restar solu de aspettare
un'atteru abbojiu,un atteru arrivu
un atteru incontru e ti lu pessas
semper prus bellu,prus caru
eternu.
(da Dolu Mannu di Antonietta Demurtas)

Onore ad Armando,grande conoscitore e appassionato delle tradizioni popolari,senatore dell'Europeade che ebbe l'onore di portare per ben due volte nella sua Nuoro.
Ad Armando, Dirigente Nazionale generoso, attento entusiasta della Confederazione Sindacale Sarda a cui ha dedicato tutto fin dalla sua costituzione. A quest'uomo,esempio d'amore per la sua Sardegna ed i Sardi, onore e pace.

Giacomo Meloni
Segretario Generale della CSS
In ammentu de Armando Piras
In Nugoro si ch’est mortu Armando Piras.
Merculis manzanu in Nugoro si ch’est mortu Armando Piras, naschiu in Bitti, ma paschiu in Nugoro inube bibiat dae meda tempus.
A faeddare de Armando est a a faeddare de un’amicu corale chi s’est semper impignadu anima e coro in sos temas de sa sardidade e at fattu in modu chi sas menzus tradissiones sardas las esseren potias connoscher in totuve, dae s’Italia a s’Europa e in medas ateras partes de mundu. Sa passione manna sua fit pro sa Sardigna e pro su populu suo e pro sa cultura sarda, pro su canticu, su ballu, su folclore cun totu su chi zirat affurriu, ca isse bidiat in sos canticos a tenores s’espressione prus originale de sa cultura sarda e nde fit meda orgogliosu e at tentu sa soddisfazione de bier sa die chi s’UNESCO at dichiaradu su tenore sardu patrimoniu de s’umanidade. Pro issu, e puru pro nois totus sos chi amus cumbattiu una gherra manna pro sa defesa de sa cultura sarda, fit una vittoria de importu mannu ca, prima, pacos fin sos chi apretzaban su tenore: sa voche, sa mesu boche, sa contra, su bassu; totus nomenes chi Armando ispiegabat unu pro unu pro facher cumprender a sardos e istranzos sa ricchesa de sa cultura nostra chi medas non cherian, chi medas che la ponian in secus de sa janna, belle brigonzandesi de esseren sardos. Como sunu medas de prus sos chi si dedican a sa cultura sarda, a su canticu a tenore e est puru meritu de Armando chi, tra sas ateras cosas, at incorazadu e direttu su tenore chi at dedicadu a s’amicu Angelo Caria. Custu tenore est una de sas creaturas de Armando, ma arrastos de sa passione sua pro sa terra sarda, pro sa Sardigna los azapamus in medas iscrittos, in rivistas e quotidianos inube issu at semenadu campos de cultura sada e como fit zai bidende sos fruttos galanos de su triballu suo. Sa morte sua nos dispiachet meda ca fit una pessone de animu bonu, de bonu coro, de grandu impignu politicu comente dirigente de su Partidu Sardu e in sa confederatzione sindacale sarda: cantas peleas e gherras paris pro su partidu, su sindacadu, su populu sardu e pro sa defesa de sa limba e de sa cultura nostra! Pro totus cussas peleas a mene mi dispiachet puru a titulu pessonale ca a Armando l’appo connottu bene siat in s’impignu politicu-sindacale siat in su traballu suo pro s’europeade e pro su folclore sardu. Pro totu custu, chi est nudda in cunfrontu a sas battaglias fattas in sos barabt’annos e prus chi non connoschiabamus, da parte mea imbio sas condoglianzas a sa famiglia de Armando pro lis ponner corazu e pro ammentare a Armando chi fit connottu, respettadu e apretzadu non solu in Nugoro e in sa Sardigna intrega, ma puru in sas ateras nassiones mescamente pro s’impignu in su comitadu de s’Europeade A che lu connoschere in sa gloria santa!

Tonino Bussu
Adiosu Armandu,
<'oghe> istimada de Sardigna chi no ada morrere mai.

Aldo Serra

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Buona sera Giacomo,
ho appreso oggi dall'articolo dell'Unione Sarda della morte di Sig. Armando.
Nonostante non viva quotidianamente l'attività dell CSS, la sua figura, nelle poche occasioni di incontro, mi ha sempre suscitato sentimenti di affetto e simpatia.
Anche nell'ultimo Congresso mi ha fatto molto piacere rivedere lui (anche se mi era parso molto stanco... non sapevo della sua malattia), sua moglie e i suoi figli.
So che vi legava amicizia e grande affetto.... mi dispiace tanto.... una preghiera per lui e per la sua famiglia.
Un abbraccio

Silvia















Il VI Congresso Nazionale della Confederazione Sindacale Sarda ha concluso i lavori, eleggendo il Consiglio Nazionale
composto da 65 Consiglieri ed ha riconfermato il Segratario Generale Nazionale Giacomo Meloni.

video del TG di Sardegna1: ENTRA
video del TG di Videolina: ENTRA


SCARICA LA RELAZIONE DI GIACOMO MELONI







SCARICA INVITO DEL 6° CONGRESSO DELLA CSS
SCARICA LOCANDINA DEL 6° CONGRESSO DELLA CSS

Domenica 30 Marzo 2008
6° CONGRESSO REGIONALE FEDERAZIONE POSTELEGRAFONICI FAILP-CSS-PT

Eletto il nuovo Direttivo della FAILP/CSS-PT

Venerdì 28 Marzo 2008
CONGRESSO AZIENDALE CSS-ERSU

Eletto il nuovo Direttivo della FENDRES/CSS comparto ERSU


CONGRESSO AZIENDALE CSS-ERSU
via Trentino - Casa dello Studente - sala Maria Carta
dalle ore 9.00 alle 13.00
SCARICA LOCANDINA

SARDIGNAINFESTA 2007

Centro Comunale d'Arte e Cultura
La Vetreria
22 Dicembre 2007 - Cagliari
dalle ore 9.00 alle 20.00
locandina SARDIGNAINFESTA

INCONTRO/DIBATTITO

Le esperienze dell'associazionismo in Sardegna tra impegno sociale e politico
dalle ore 10.00 alle 13.00 --- locandina Incontro/Dibattito

TAVOLA ROTONDA

Quale Statuto per la Sardegna Regione d'Europa
dalle ore 16.30 alle 19.30 --- locandina Tavola rotonda ---------------------------------------------------------


LOTTERIA

(ai sensi del DPR del 26.10.04, n.430)

ESTRAZIONE
12 GENNAIO 2008 - ORE 11.00 (ESEGUITA)
Informazione sui premi ed estrazione --- Regolamento

Locandina Albagiara
Locandina Senis
Locandina Gonnosnò
Amigos caros si bos podet interessare bo che mando su cumbidu a sos attovios culturales, in limba sarda, apariciaos in sas biddas de Gonnosnò, Albagiara e Senis.
Si cuminzat chenapura 23 de Sant'Andria (Novembre) in Gonnosnò. Bos isetto
Saludos Antoni

scarica Atto Costitutivo e Statuto del Comitato
COMUNICATO STAMPA SUL REFERENDUM REGIONALE
del 21.10.2007 sulla STATUTARIA

La Legge Reg.le Statutaria non passa. Occorre riscriverla, correggendola e migliorandola
La Confederazione Sindacale Sarda ringrazia i 225.200 elettori sardi che il 21 ottobre 2007 si sono recati alle urne per esprimere il loro voto al Referendum sulla Legge Regionale Statutaria, esercitando uno dei diritti fondamentali di sovranità popolare. Un ringraziamento particolare ai 153.200 elettori che hanno espresso il loro NO a questa Legge Regionale Statutaria. Il 67,9 % di NO significa una volontà inequivocabile di riscrivere la Legge, modificandola radicalmente e migliorandola perché ciò è possibile seguendo l’esempio della Regione a Statuto Speciale del Friuli e di molte Regioni a Statuto Ordinario che, scegliendo la stessa forma di Governo Regionale dell’elezione diretta del Presidente della Giunta, hanno rafforzato i poteri di controllo del Consiglio Regionale introducendo nell’ordinamento la fiducia costruttiva, il voto del Consiglio sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente ed il voto sui singoli Assessori. Va riscritta la parte della Statutaria relativa al Consiglio delle Autonomie (art.30) descrivendo compiti e poteri, come è necessario che siano introdotti nel testo i capitoli sui rapporti con le rappresentanze sociali e sindacali, rafforzando i valori dell’identità, del lavoro e della solidarietà. Va rivista tutta la materia del Referendum (artt.2-3-4-5-6-7), adeguandola alle forme moderne di partecipazione sia abbassando il numero delle firme necessarie e soprattutto riportando il quorum al 33% dei Referendum abrogativi, mentre va definito per sempre che il quorum per gli altri tipi di Referendum non è necessario ai fini della validità della consultazione. Sulla materia controversa del conflitto di interessi (artt.27-28-29) va riscritto totalmente il testo, ponendo dei limiti forti e chiari per evitare che i poteri forti siedano ai posti di governo e partecipino alle gare d’appalto con le loro Aziende senza il rispetto di equilibri e garanzia massima di trasparenza ed equità. Infine va cancellata la norma salva-eletti dell’art.38 dell’attuale Statutaria, ripristinando le incompatibilità previste dalla normativa nazionale vigente. Dal risultato del voto è chiaro che le ragioni del SI sono in netta minoranza e se gli stessi gioiscono per la scarsa affluenza alle urne significa che molti si auguravano e volevano questo risultato, invocando dall’inizio la questione del quorum, senza neppure avere il coraggio di invitare apertamente all’astensione. Ma il Referendum confermativo non è regolato dall’attuale Legge Regionale sui Referendum anche perché non prevede questo tipo di consultazione; allora la fonte è direttamente l’art.15 dello Statuto Speciale che recita: "La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi” e non vi è dubbio che la maggioranza dei voti validi è quel 67,9 % di NO.
Cagliari,22/10/2007 ------- IL SEGRETARIO GENERALE CSS - Dr. Giacomo Meloni

REFERENDUM REGIONALE 21 OTTOBRE 2007
sulla STATUTARIA

COMITATO STATUTARIA? NO GRAZIE!

ADERISCI, PARTECIPA, SOSTIENI I COMITATI PER IL NO AL REFERENDUM REGIONALE SULLA STATUTARIA VOTA E FAI VOTARE NO STATUTARIA

per tutti gli aggiornamenti collegati al sito web di Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

scarica Atto Costitutivo e Statuto del Comitato

ULAAS CSS
SCIOPERO REGIONALE DEGLI AMBULANTI SARDI
MARTEDI’ 17 LUGLIO 2007
Volantino dello Sciopero


Primi nelle elezioni RSU dell'ERSU
con il 37%

Vittoria della nostra Lista
30 - 31 Gennaio 2007

entra nella pagina

Ottimo risultato per le RSU Regionali 11,4% - Lista FENDRES CSS-SAFOR
siamo arrivati 4°
Scarica il manifesto con i candidati
Scarica il fax-simile
30 - 31 Gennaio 2007

ULAAS CSS
Inaugurazione Natale in Bancarella 2006


Elezioni RSU CSS-Scuola
Lunedi 4 - 6 dicembre 2006
entra nella pagina

Elezioni Lista FENDRES CSS-SAFOR
30 - 31 Gennaio 2007
entra nella pagina

Venerdì 24.03.2006 ore 16.30
Hotel Mediterraneo

Ai lavori parteciperà il Segretario Generale della FAILP - WALTER DE CANDIZIIS e il Segretario Nazionale CARLO LIMA.
Presiederà i lavori il Segretario Generale della CSS - GIACOMO MELONI

Scarica la locandina


SINDICATU DI TRAVAGLIADORI CORSI
LIBERAZIONE SUCIALE

Conferenza Internazionale dei Sindacati delle Nazioni senza Stato
Aiaccio 17 - 18 Marzo 2006

Scarica l'invito


Costituito il Coordinamento CSS - ERSU
Scarica il documento

La CSS a Roma per manifestare
contro lo Stato Italiano per Entrate IRPEF ed IVA negate alla Sardegna - Comunicato


SCIOPERO GENERALE
contro la Finanziaria 2006

25 Novembre 2005
scarica volantino

Fratelli d'Itàlia
Sardegna s'è rotta!
Del maglio di Soru
Sentite la botta?
La vostra vittoria
Fa bestie da soma:
Ma schiavi di Roma
Dio non ci creò!!!
Torrasí su dinai,
Itàlia furona!!!

Mario Pudhu
SUNT IRROBBANDE SA SARDIGNA
ISTADU FURONI, TORRA SU DINAI
SARDOS EST ORA

Il Governo Berlusconi ha predisposto la Finanziaria 2006 che, come la Finanziaria 2005, è iniqua e apertamente contro le fasce più deboli della popolazione. E' una manovra economica contro il Sud e la Sardegna, impoverisce le famiglie, taglia risorse agli Enti Locali costringendoli a tagliare sui servizi sociali e sui sostegni alle fasce più deboli, proprio nel momento in cui la crisi si fa più sentire e rende più difficile la quadratura del mese anche per chi ha la fortuna di avere un posto di lavoro.

SCIOPERO GENERALE
• CONTRO i tagli indiscriminati alla spesa pubblica che si traducono in inefficienza dei servizi e maggiori oneri per i cittadini; • CONTRO i tagli nella Scuola e nell'Università; • CONTRO i tagli alle Finanze degli Enti Locali che costringeranno i Comuni, le Province e la Regione a ridurre drasticamente i fondi per i servizi sociali e il sostegno all'occupazione;

• PER l'aumento dell'occupazione e un lavoro di qualità che non sia precario e sottopagato; • PER il rafforzamento del potere d'acquisto delle retribuzioni e pensioni; • PER la riduzione dei prezzi e tariffe; • PER una politica economica che punti su innovazione e tecnologia, ricerca e formazione che rilanci il Sistema Paese; • PER uno sviluppo della Sardegna ecosolidale ed ecocompatibile che punti su agroalimentare e industrie di trasformazione dei prodotti sardi, turismo ed artigianato che veda la Sardegna e i sardi protagonisti in una Europa dei Popoli, dove la Sardegna sia riconosciuta come Nazione e il Popolo Sardo sia sovrano sulla propria isola e sui propri beni materiali e immateriali con la propria storia, cultura e lingua;
CONTRA SA FINANZIARIA 2006
SARDIGNA LIBERA E SOBERANA
Partecipiamo alla Manifestazione Territoriale sotto le bandiere della CSS


Convegno Internazionale
della CSS

" Sa pelèa pro su Sindacadu de sa Natzione Sarda"
Sabato 5 Novembre 2005 - ore 9.30
Frank Hotel (Via Armando Diaz, ang. Via Torino)
SASSARI

scarica programma

CONVEGNO INTERNAZIONALE
"Sa pelèa pro su Sindacadu de sa Natzione Sarda"


• Presentazione a cura di Giacomo Meloni - Segretario Generale della C.S.S.
• Saluti del Sindaco di Sassari e del Presidente della Provincia
• Relazione "Sa pelèa pro su Sindacadu de sa Natzione Sarda" di Angelo Marras, della Segreteria Naz.le della C.S.S.
• Comunicazione "I diritti delle minoranze nell'ordinamento internazionale" del Prof. Paolo Fois, Università di Sassari
• Comunicazioni delle Organizzazioni politiche e sindacali
• Intervento dell'On. Giacomo Spissu, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna
• Presentazione della ricerca dell'Ufficio Studi G.M.Angioy "Autonomia e Riscatto, i principi libertari ed identitari di G.M. Angioy a 210 anni dal moto popolare"
• Comunicazioni dei Sindacati delle Nazioni senza Stato
• Dibattito e Conclusione dei lavori

collegamento al sito Lu Puntulgiu

COMITATO IL GRIFONE

per la presentazione di leggi di iniziativa popolare

RACCOLTE 17.000 FIRME per la riduzione del 50% degli emolumenti degli Assessori e dei Consiglieri della Regione Sardegna

Il Comitato Lu Puntulgiu-Il Grifone Promotore della legge di iniziativa popolare per la riduzione del 50% degli emolumenti degli Assessori e dei Consiglieri della Regione Sardegna insieme anche alla CSS ha raccolto 17.000 firme nei 377 Comuni della Sardegna. Il Comitato si è recato presso gli uffici della Presidenza del Consiglio Regionale per la consegna nelle mani del Presidente del Consiglio dei plichi contenenti le firme. APRI


lettera dell'Ambasciatore egiziano


lettera di solidarietà della CSS al popolo egiziano

lettera dell'Ambasciatore britannico


lettera di solidarietà della CSS al popolo inglese

REFERENDUM REGIONALE 12-13 GIUGNO 2005
Esito del Referendum Regionale contro le scorie

La Confederazione Sindacale Sarda ringrazia i cittadini ed i lavoratori sardi che il 12 e 13 giugno hanno espresso liberamente il loro voto per il Referendum Regionale sui rifiuti tossici / scorie. Non si è avuto l'effetto trascinamento sperato e l'astensione, partito vincente di tutti i 5 Referendum, ha penalizzato il risultato anche del Referendum Regionale che si è bloccato sul 26,6% e non ha raggiunto il quorum del 33%. Il dato positivo sono quel 78,9% di SI che hanno capito il messaggio del Comitato Referendario ed hanno condiviso la battaglia di civiltà con coraggio e senza grandi risorse nè finanziarie nè di mezzi di comunicazione. Restano valide tutte le ragioni del SI e per questo la CSS continuerà a battersi insieme a tutte le forze che fanno parte del Comitato ed i Movimenti e i Partiti che l'hanno sostenuto perché in Sardegna prevalga un modello di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile a garanzia della salute dei lavoratori che trattano i rifiuti pericolosi e a difesa delle popolazioni che hanno diritto ad un ambiente sano e pulito insieme alla possibilità di forme di produzione e di lavoro che superino le attuali attività fortemente inquinanti. Al Consiglio Regionale spetta ora interpretare al meglio il risultato del Referendum Regionale sul quale deve pesare tutto il significato ed il valore di quel 78,9% di SI che significano impegno per migliorare la Legge attuale e risolvere il problema reale delle discariche dove stoccare e smaltire le scorie perché noi ed i nostri figli non meritiamo una Sardegna pattumiera ed è questo un impegno di tutti i sardi sia di quelli che hanno vinto e sia di quelli che hanno perso questa consultazione referendaria.

scarica
Comunicato Stampa della CSS


Volantino della CSS


Festa della Confederazione Sindacale Sarda

ENTRA


20 ANNI

della Confederazione Sindacale Sarda
20 gennaio 1985 - 20 gennaio 2005




IL GRIFONE

per la presentazione di leggi di iniziativa popolare

Proposta di Legge di iniziativa popolare


ai sensi del disposto dell'art. 28 dello Statuto Speciale per la Sardegna
entra


Comunicato Stampa della CSS sulle scorie - scarica


SCIOPERO GENERALE

Cagliari -30 Nov 2004
scarica il comunicato
scarica la locandina






FIACCOLATA

Cagliari - 29 Nov 2004
scarica il comunicato




3° CONGRESSO CSC

Barcellona - 20 Novembre 2004
scarica il comunicato





CONVEGNO / DIBATTITO

SINI (OR) - 24 Ottobre 2004 Entra

Riforma dello Statuto Sardo in un Italia
Federata nell’Europa dei Popoli.
L’Assemblea Costituente come strumento democratico popolare per ridiscutere
il rapporto Stato/Regione Sardegna


Le conclusioni del 5° Congresso CSS

del 7 - 8 Dicembre 2003 Entra




Elezioni RSU Scuola
Lunedi 9 - 11 dicembre 2003 Entra


Elezioni RSU Poste
12-13 novembre 2003 Entra

SAS CSS
Casa di Cura Polispecialistica
Quartu S.Elena

Sciopero
Lunedi 25 e 26 novembre 2002

Volantino dello Sciopero

FENDRES CSS
... e si ghettat su bandu
Elette le Rappresentanze Sindacali Unitarie (R.S.U.)
Regione Sardegna

Grande Successo della nostra lista
Volantino Elezioni RSU scarica


Sciopero Generale


Sciopero Generale


20 anni della CSS


Sit-in per l'art.18 c/o Rappresentanza del Governo

Sit-in per l'art.18 c/o Rappresentanza del Governo

Sit-in per l'art.18 c/o Rappresentanza del Governo

Incontro col Presidente dell'ACU


Fiaccolata contro il Terrorismo




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Statuto CSS
modificato dal 6° Congresso

Relazione di Giacomo Meloni
6° Congresso CSS

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