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AUGURI PER LA FESTA DEL GIROTONNO CHE HA INIZIO DOMANI 30 MAGGIO 2014. TUTTO BENE. MA VEDERE TRA I MAIN SPONSOR LA PORTOVESME SRL E’ PROPRIO UN PUGNO IN UN OCCHIO

Come non gioire per una manifestazione così bella e completa come il Girotonno, che anche quest’anno nella sua undicesima edizione per quattro giorni (dal 30 maggio al 2 giugno 2014) registrerà nell’incantevole Carloforte sulla meravigliosa isola di S.Pietro incontri unici internazionali legati alle tradizioni culturali, artistiche ed enogastronomiche, convegni e dibattiti, musica e spettacoli per celebrare l’antica tradizione e la cultura del tonno, storicamente legata al territorio del Sulcis-Iglesiente.

Per un territorio così stremato dalla disoccupazione a causa della crisi di un modello industriale imposto e sbagliato, ormai al tramonto  con pesanti profondi e diffusi strascichi sull’ambiente, al limite del disastro anche in termini di morti e gravi malattie tumorali, la manifestazione del Girotonno è motivo di speranza, rilancio  del turismo per un nuovo sviluppo e dell’occupazione.

MA VEDERE TRA I MAIN SPONSOR LA PORTOVESME SRL E’ PROPRIO UN PUGNO IN UN OCCHIO O, SE VOLETE, RESTANDO NEL TEMA ENOGASTRONOMICO, UN FORTE PUGNO NELLO STOMACO.

I Carlofortini sanno bene quanto la loro fortuna dipenda dall’ambiente e soprattutto dall’aria e dal mare pulito su cui devono impedire con ogni mezzo che vengano rovesciate tonnellate di rifiuti industriali, di cui la Portovesme srl è in gran parte  responsabile.

CAGLIARI, 29/05/2014

 

Il Segretario Generale della CSS

Dr Giacomo Meloni



 

 

Prof. Gianmario Demuro

Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione

Prof. Raffaele Paci

Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio

Dott. Cristiano Erriu

Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica

Prof. ssa Donatella Emma Ignazia Spano

Assessore della Difesa dell'Ambiente

Dott. Elisabetta Giuseppina Falchi

Assessore dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale

Prof. Francesco Morandi

Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio

Dott. Paolo Giovanni Maninchedda

Assessore dei Lavori Pubblici

Dott.ssa Maria Grazia Piras

Assessore dell'Industria

Dott.ssa Virginia Mura

Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale

Dott.ssa Claudia Firino

Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport

Dott. Luigi Benedetto Arru

Assessore dell'Igiene e Sanità e dell'Ass. Sociale

Prof. Massimo Deiana

Assessore dei Trasporti

 

La Confederazione Sindacale Sarda – CSS nel salutarvi cordialmente nel vostro ruolo di Assessori Reg.li Vi augura un buon lavoro a favore dei sardi e della Sardegna, che aspettano da voi impegni concreti per la risoluzione dei gravi ed urgenti problemi, primo tra i quali il lavoro.

Occorre progettare un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile per la Sardegna che promuova ricchezza e benessere per i sardi che, forti delle loro radici identitarie, devono sapersi confrontare con l’Europa e col Mondo.

Cagliari, 26.03.2014                                                                         
Il Segretario Generale della CSS - Dr Giacomo Meloni



AGLI ORGANI DI STAMPA ED I MEDIA

CAGLIARI, 28/03/2014

La Confederazione Sindacale Sarda e la CSS Territoriale di Sassari, denunciano l’ulteriore atto di spoliazione del patrimonio del sistema Banco di Sardegna, Banca di Sassari, Sardaleasing alla  BPER con il trasferimento della Divisione Consumer, il servizio delle carte di credito che renderanno i correntisti sardi schiavi di oneri ed operatori definitivamente esterni alla Sardegna.  Recenti attribuzioni di gestione di servizi in patrimoni immobiliari acquisiti dai fallimenti aziendali a operatori esterni alla Sardegna, non confermano quel volano che la banca ha sempre garantito con equilibrio nell’attribuire alle aziende sarde specializzate, la gestione di servizi ricadenti nel territorio sardo, soprattutto in periodi di profonda crisi come quella che stiamo vivendo. La evidente dismissione di interessi  e di patrimoni, rappresentano veramente l’ultimo atto di una pesante desertificazione di quella che dalla istituzione è stato il terreno operativo del sistema Banco di Sardegna, Istituto di Credito Pubblico privatizzo in nome della razionalizzazione finanziaria europea e mondiale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti ed in particolar modo la sudditanza alla grande finanza speculativa mondiale e continentale.  La Confederazione Sindacale Sarda fa appello dunque alla Presidenza della Fondazione del Banco di Sardegna, affinché vigili ed agisca nell’interesse del popolo sardo e della sua  autonomia imprenditoriale e finanziaria, ma soprattutto colga l’occasione della verifica della BCE nella sede centrale della BPER per ottenere i crediti delle precedenti cessioni di quote del più importante sistema bancario sardo o la restituzione della titolarità dei pacchetti azionari. E dei patrimoni obbligazionari.

Chiedendo un incontro con  il Presidente della giunta Regionale che non può ignorare questo ultimo atto di spoliazione finanziaria della Sardegna e con la  Presidenza della Fondazione, la CSS è convinta di invertire una spirale che comprime il credito della Sardegna in un meccanismo condizionante per qualsiasi possibile politica di sviluppo economico e sociale.

 

        Per il Coordinamento Territoriale CSS di Sassari – Dr. Vincenzo Monaco

        Il Segretario Generale della Confederazione Sindacale Sarda - Dr Giacomo Meloni



Pro su traballu activu

La Confederazione Sindacale Sarda si avvia sul  cammino della nuova economia e del lavoro nuovo.

Agli amici disoccupati, precari ed ai lavoratori della Sardegna

l'evolversi dei fatti politici, sindacali e sociali in Sardegna in questo momento elettorale, distrae da una sensibile attenzione sul vero problema che riguarda la maggioranza del popolo sardo. Il LAVORO.

Il Segretario generale della CSS Giacomo Meloni ci ha sempre invitato a collaborare per la realizzazione di un convegno sul lavoro e sulla qualità del lavoro necessaria per la Sardegna, e questo invito non cade  nel vuoto. Alla  fine del Cammino sul lavoro (Caminu pro su traballu activu),  un Convegno apporterà un contributo di analisi importante e la sintesi delle proposte che i lavoratori e non avranno affidato ai Comitati territoriali per il Lavoro ed al coordinamento Sardo per il Lavoro.

Si ritiene pertanto fondamentale per il nostro sindacato, incontrare i lavoratori nelle loro realtà di vita e cercare di capire dialogando con loro, problematiche reali e ipotesi di soluzione che la loro e la nostra  esperienza può mettere a disposizione di tutti.

Diventa a questo punto ed in questo momento storico e politico, fondamentale da parte nostra, promuovere un calendario di momenti di incontri per percorrere con i lavoratori, pochi o molti che siano, un percorso di analisi collettiva e di ricerca di proposte che la classe politica e sindacale dovrà tenere nella giusta considerazione.

Anche i pensionati che al lavoro hanno dedicato una vita, non possono sentirsi indifferenti e non partecipativi verso il grave problema  della eccessiva disoccupazione e diffusa desertificazione produttiva che coinvolge in maniera così pesante la Sardegna.

I candidati della politica devono  prestare la massima attenzione ai problemi del lavoro rispetto alle politiche delle alleanze, così come e stato  chiaro il nostro invito rivolto  in diverse occasioni alle forze indipendentiste e sovraniste incontrate.

Proporre un calendario di presenza nelle diverse piazze della Sardegna per confrontarsi con chi ha a cuore la vitalità del lavoro che verrà e che, è nostro compito,  e sarà  sostenuto secondo la nostra visione di Sindacato Sardo dall’impegno volontario degli iscritti e dei simpatizzanti sindacali.

 

Il Comitato Promotore

 Coordinamento territoriale de Tatari

Della Confederazione Sindacale Sarda

 

Bainzu  Piredda   Giuseppe Raimundu Pisanu     Vincent Carl Monaco    Claudio Deligios

Sergio Gambella    Alessandra Ruggiu



On. Claudia Lombardo

Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

 

On.Pietrino Fois

Presidente III Commissione-Bilancio

 

On.li Capo Gruppo e Consiglieri

del Consiglio Reg.le  della Sardegna

 

 

            Spiace prendere atto che allo scadere di questa legislatura non sia stata presa in considerazione la proposta di riconoscimento della maggiore rappresentatività della Confederazione Sindacale Sarda - CSS, proposta (che si allega in copia) più volte presentata ed illustrata alle SSLL ogni anno all'inizio della discussione della Legge Finanziaria.

La delusione è ancor più grande in quanto la maggior parte dei componenti la III Commissione Bilancio si erano espressi favorevolmente sulla suddetta proposta, impegnandosi a presentarla insieme alla Finanziaria 2013.

La Finanziaria è ora in fase di approvazione, basterebbe confermare l'impegno a suo tempo assunto e dare alla Sardegna ed ai Sardi uno strumento in più di democrazia e di rappresentanza dei lavoratori come ha dimostrato di essere la CSS in tutti questi 29 anni di attività sindacale e di collaborazione attiva ed intelligente alle Istituzioni ed in primo luogo alla Presidenza ed al Consiglio Regionale della Sardegna.

Certi di una vostra attenzione speciale e di un favorevole risultato che solo voi potete assicurare,

porgiamo cordiali saluti.

Cagliari, 28/01/20                   Il Segretario Generale della CSS Dr. Giacomo Meloni

                                              

In allegato nostra proposta del 11/04/2013



IN ONORE DI IGOR

 

Carissime compagne e compagni del Sindacato LAB,

    avremmo voluto essere insieme a voi per commemorare solennemente il compagno IGOR URRUTIKOETXEA BILBAO a cui abbiamo voluto bene come un vero amico e fratello. Egli è stato per noi della Confederazione Sindacale Sarda - CSS un punto di riferimento internazionale solido ed indispensabile per l’impegno comune nella lotta sociale e nazionale dei nostri popoli. La sua presenza costante ai nostri Congressi Nazionali in Sardegna ed il coordinamento intelligente ed attento della PSNSE conferma questo legame forte che IGOR aveva con noi tutti.  Esprimiamo vicinanza affettuosa alla sua compagna e ai parenti di IGOR e a tutti i militanti del LAB, in particolare alla Segretaria Generale Ainhoa Etxaide a cui rinnoviamo tutta la nostra stima e collaborazione.

Oggi è il giorno del dolore ma anche del ringraziamento per aver conosciuto e lavorato insieme ad un compagno e amico fraterno che non dimenticheremo mai.

Muterai i patimenti in gioia,
ti salverai dalla burrasca,
privo di ricchezze.
In un terribile viaggio,
attraverserai il mare,
e venti diversi
si uniranno per farti la guerra.
Chi è libero
niente lo fa prigioniero,
come un uccello
continuerai a volare,
E se urterai contro uno scoglio,
spiegherai le vele
sicuro di trovare il porto.
( poetessa Anna Maria Cherchi
11 gennaio 2014 )

Non potendo  essere presenti alla commemorazione di oggi 18 gennaio 2014, abbiamo affidato a Janluc Morucci l’intervento a nome della Piattaforma dei Sindacati delle Nazioni Senza Stato per sottolineare l’importanza del ruolo e dell’impegno di IGOR a livello internazionale che occorre continuare con lo stesso slancio generoso e intelligente passione.

Cagliari, 18 gennaio 20

                                                 Il Segretario Generale della CSS Dr Giacomo Meloni

 

                              




Auguri in campidanese - Auguri in logudorese - Auguri in Limba sarda unificada - Auguri in italiano

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Auguri in campidanese
"Ocannu sa Cunfederatzioni Sindacali Sarda si fait un¹augúriu ispeciali de saludi e de bona fortuna.
Auguraus a totus is Sardus chi si nd¹istudint totus is fumajolus chi prenant is àiris de velenus e chi is messajus e pastoris torrint meris de is terras po trabballai e prodúsiri in is maneras prus modernas, comenti funti fendi in totu su mundu de oi, ponendi e manigendi is capitalis in agricultura, pastoriu, indústria alimentari e turismu. Auguraus postus nous de trabballu in custu isvilupu cun is arréxinis me in sa terra e su logu nostru ispantosamenti bellu.
Augúrius in sa língua nostra, po chi si fuedhit in sa libbertadi e si imparit me is iscolas, universidadis e crésias, me is comunus e in su cuntzillu regionali.
A fai Paschixedha e Annunou tot¹is annus cun saludi e cun prexu!"

Auguri in logudorese
Oc’annu sa Cunfederatzione Sindacale Salda bos faghet un’auguriu ispeciale chi tenzedas salude, trigu e felicidade.
A tottu sos saldos auguramus chi che siant ghettadas a terra sas turres de sas fabbricas chi fuliant fumos de velenos in sas arias.
Sos pastores si-che leent sos terrinos issoro po los coltivare e produrrere in sas maneras pius modernas comente faghent in tottu su mundu investinde in sos settores de sos massajos, de sos pastores e turisticos.
Auguramus chi bi siant pius postos de tribagliu ligados a custu isviluppu nou chi pertocchet sa terra nostra e s’ambiente galu galanu meda che amus.
Auguramus chi sa limba nostra nadia si faeddet in libeltade e s’imparet in tottu sas iscolas: dae cussas de sos pitzinnos a s’universidade; si podat impreare in creggia, in sos Comunes, in su Cossizzu regionale.
Augurios a tottus. Bona Pasca de Nadale. Bon’annu e Felicidade.

Auguri in Limba sarda unificada
Cust’annu sa Cunfederatzione Sindicale Sarda bos faghet un’auguriu ispetziale pro chi tenezes salude, trigu e felitzidade.
A tottu sos sardos auguramus chi siant derruttas sas turres de sas fabbricas chi ghettant fumos murros in sas agheras.
Sos pastores si-che leent sos terrinos issoro pro los coltivare e produire in sas maneras prus modernas comente faghent in tottu su mundu investinde in sos settores de sos massazos, de sos pastores e turisticos.
Auguramus chi bi siant prus postos de traballu ligados a custu isviluppu nou chi pertocchet sa terra nostra e s’ambiente galu galanu meda che amus.
Auguramus chi sa limba nostra nadia s’alleghet in libertade e s’imparet in tottu sas iscolas: dae cussas de sos minores a s’universidade; si podat impreare in cresia, in sos Comunes, in su Cossizzu rezionale.
Augurios a tottus. Bona Pasca de Nadale. Bon’annu e Felitzidade.

Auguri in italiano
Quest'anno la Confederaizone Sindacale Sarda vi rivolge un augurio speciale di salute benessere e felicità. Auguriamo a tutti i sardi che siano finalmente spente le ciminiere che sprigionano veleno nella atmosfera in modo che contadini e pastori si possano riapropriare delle loro terre per coltivare e produrre con i metodi più moderni cosi come avviane in tutto il mondo moderno, investendo nei settori
agro-pastorale-alimentare e turistico.
Auguriamo nuovi posti di lavoro legati a questo nuovo sviluppo radicato nella nostra terra e nel nostro meraviglioso ambiente.
Auguri nella nostra lingua perchè si parli liberamente e si insegni il sardo nelle scuole e Università nelle chiese, nei comuni e nel Consiglio Regionale.
Auguri a tutti. Buon Natale, buon anno e felicità











Documento di Papa Francesco ai lavoratori

Testo originale del discorso che Papa Francesco aveva preparato per l’incontro di oggi col mondo del lavoro a Cagliari e che ha consegnato al vescovo «come se fossero state dette».

«Cari fratelli e sorelle, vi saluto tutti cordialmente: lavoratori, imprenditori, autorità, famiglie presenti, in particolare l’Arcivescovo di Cagliari, Mons. Arrigo Miglio, e i tre di voi che hanno manifestato i vostri problemi, le vostre attese, le vostre speranze. Questa mia Visita - come dicevate - inizia proprio con voi, che formate il mondo del lavoro. Con questo incontro desidero soprattutto esprimervi la mia vicinanza, specialmente alle situazioni di sofferenza: a tanti giovani disoccupati, alle persone in cassa-integrazione o precarie, agli imprenditori e commercianti che fanno fatica ad andare avanti. È una realtà che conosco bene per l’esperienza avuta in Argentina. Per questo vi dico: ¡coraggio! Dobbiamo affrontare con solidarietà e intelligenza questa sfida storica».

«Vorrei condividere con voi tre punti semplici ma decisivi. Il primo: rimettere al centro la persona e il lavoro. La crisi economica ha una dimensione europea e globale; ma la crisi non è solo economica, è anche etica, spirituale e umana. Alla radice c’è un tradimento del bene comune, sia da parte di singoli che di gruppi di potere. È necessario quindi togliere centralità alla legge del profitto e della rendita e ricollocare al centro la persona e il bene comune. E un fattore molto importante per la dignità della persona è proprio il lavoro; perché ci sia un’autentica promozione della persona va garantito il lavoro. Questo è un compito che appartiene alla società intera, per questo va riconosciuto un grande merito a quegli imprenditori che, nonostante tutto, non hanno smesso di impegnarsi, di investire e di rischiare per garantire occupazione. La cultura del lavoro, in confronto a quella dell’assistenzialismo, implica educazione al lavoro fin da giovani, accompagnamento al lavoro, dignità per ogni attività lavorativa, condivisione del lavoro, eliminazione di ogni lavoro nero. In questa fase, tutta la società, in tutte le sue componenti, faccia ogni sforzo possibile perché il lavoro, che è sorgente di dignità, sia preoccupazione centrale! La vostra condizione insulare poi rende ancora più urgente questo impegno da parte di tutti, soprattutto delle istanze politiche ed economiche».

«Secondo elemento: il Vangelo della speranza. La Sardegna è una terra benedetta da Dio con tante risorse umane e ambientali, ma come nel resto dell’Italia serve nuovo slancio per ripartire. E i cristiani possono e debbono fare la loro parte, portando il loro contributo specifico: la visione evangelica della vita. Ricordo le parole del Papa Benedetto XVI nella sua visita a Cagliari del 2008: occorre »evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile« (Omelia, 7 settembre 2008). I Vescovi della Sardegna sono particolarmente sensibili a queste realtà, specialmente a quella del lavoro. Voi, cari Vescovi, indicate la necessità di un discernimento serio, realistico, ma orientate anche verso un cammino di speranza, come avete scritto nel Messaggio in preparazione a questa Visita. Questo è importante, questa è la risposta giusta! Guardare in faccia la realtà, conoscerla bene, capirla, e cercare insieme delle strade, con il metodo della collaborazione e del dialogo, vivendo la vicinanza per portare speranza. Mai offuscare la speranza! Non confonderla con l’ ottimismo - che dice semplicemente un atteggiamento psicologico - o con altre cose. La speranza è creativa, è capace di creare futuro».

«Cari amici, vi sono particolarmente vicino, mettendo nelle mani del Signore e di Nostra Signora di Bonaria tutte le vostre ansie e preoccupazioni. Il Beato Giovanni Paolo II sottolineava che Gesù «ha lavorato con le proprie mani. Anzi, il suo lavoro, che è stato un vero lavoro fisico, ha occupato la maggior parte della sua vita su questa terra, ed è così entrato nell’opera della redenzione dell’uomo e del mondo» (Discorso ai lavoratori, Terni, 19 marzo 1981). È importante dedicarsi al proprio lavoro con assiduità, dedizione e competenza, è importante avere l’abitudine al lavoro. Auspico che, nella logica della gratuità e della solidarietà, si possa uscire insieme da questa fase negativa, affinché sia assicurato un lavoro sicuro, dignitoso e stabile. Portate il mio saluto alle vostre famiglie, ai bambini, ai giovani, agli anziani. Anch’io vi porto con me, specialmente nella mia preghiera. E imparto di cuore la Benedizione su di voi, sul vostro lavoro e sul vostro impegno sociale».

«Terzo: un lavoro dignitoso per tutti. Una società aperta alla speranza non si chiude in se stessa, nella difesa degli interessi di pochi, ma guarda avanti nella prospettiva del bene comune. E ciò richiede da parte di tutti un forte senso di responsabilità. Non c’è speranza sociale senza un lavoro dignitoso per tutti. Per questo occorre »perseguire quale priorità l’obiettivo dell’accesso al lavoro o del suo mantenimento per tutti« (Benedetto XVI, Enc. Caritas in veritate, 32)».

«Ho detto lavoro “dignitoso”, e lo sottolineo, perché purtroppo, specialmente quando c’è crisi e il bisogno è forte, aumenta il lavoro disumano, il lavoro-schiavo, il lavoro senza la giusta sicurezza, oppure senza il rispetto del creato, o senza rispetto del riposo, della festa e della famiglia, il lavorare di domenica quando non è necessario. Il lavoro dev’essere coniugato con la custodia del creato, perché questo venga preservato con responsabilità per le generazioni future. Il creato non è merce da sfruttare, ma dono da custodire. L’impegno ecologico stesso è occasione di nuova occupazione nei settori ad esso collegati, come l’energia, la prevenzione e l’abbattimento delle diverse forme di inquinamento, la vigilanza sugli incendi del patrimonio boschivo, e così via. Custodire il creato, custodire l’uomo con un lavoro dignitoso sia impegno di tutti!
Ecologia… e anche ’ecologia umanà!».





Lettera aperta della CSS a Papa Francesco in visita pastorale in Sardegna


 

LETTERA APERTA A PAPA FRANCESCO IN VISITA PASTORALE IN SARDEGNA

A CAGLIARI IL 22 SETTEMBRE 2013

Caro Papa Francesco,

perdona il tono confidenziale di questa nostra lettera, ma tu stesso ci hai incoraggiato a gesti ed espressioni di bontà e tenerezza.

Grazie innanzitutto per aver scelto la nostra città di Cagliari e la Sardegna per venerare e pregare la Madonna di Bonaria e per incontrarci nel tuo pellegrinaggio pastorale.

Troverai una Sardegna piegata dal dramma della disoccupazione e della povertà, ma non una Sardegna sconfitta perché cosciente che gran parte delle sue attuali disgrazie sono dovute al fallimento del vecchio modello di sviluppo con i suoi  poli petroliferi e di chimica di base impattanti sui territori al limite del disastro ambientale ed ora anch’essi in crisi, modello di sviluppo che vorremmo non fosse riproposto sotto altre vesti, magari dipinto di verde come il progetto della Chimica verde che prevede la coltivazione di cardi in almeno 30 mila ettari di terra per produrre energia da biomasse che verrà venduta altrove mentre in Sardegna, già sufficiente energeticamente, resteranno le scorie ed il  rischio di importazione di rifiuti da incenerire da tutto il mondo. O uno sviluppo  propagandato come nuovo, basato su progetti ed esperimenti costosissimi e superati tecnologicamente come quello della lavorazione del carbone importato da altre nazioni da cui dissociare il CO2 che verrebbe pompato a forte pressioni nelle miniere dismesse del Sulcis con possibili fughe ed esplosioni sotterranee.

La Sardegna sembra diventata  terra di nessuno in cui costruire e cementificare in disprezzo dei piani paesaggistici, sperimentare trivellazioni di ogni sorta  alla ricerca di fonti energetiche, piani faraonici di vere e proprie palizzate di pale eoliche in territori di pregio ambientale e perfino tentativi di costruzione delle stesse in mare davanti alle nostre bellissime coste.

Per questo, conoscendo la tua sensibilità verso l’ambiente ed il creato come dono di Dio da preservare e rispettare, ti chiediamo di aiutarci a liberarci da quanti nella nostra amata isola vogliono continuare ad inquinare e distruggere il nostro territorio, producendo disastri ambientali e provocando malattie e morti da tumori per cui la nostra isola è ai primi posti nelle statistiche europee soprattutto per i tumori alle vie respiratorie e allo stomaco con indici altissimi per quanto riguarda le neoplasie infantili.

La nostra isola è da tempo oggetto di incursioni e devastazioni di chi  con la promessa di posti di lavoro e benessere impone con la complicità delle autorità locali modelli di sviluppo incompatibili con la vocazione dei nostri territori ormai da anni sotto il giogo delle servitù militari con i poligoni di morte dove si sperimentano ogni sorta di ordigni di guerra e si uccide con l’uranio impoverito i soldati in servizio e gli ignari pastori delle popolazioni dei paesi vicini ai poligoni.

La Sardegna importa fumi di acciaieria da cui si ricava pochissimo argento ed altri minerali mentre il vero utile consiste nell’importare e lavorare rifiuti industriali pericolosi e talvolta radioattivi da tutto il mondo.

Noi sardi vogliamo uno sviluppo ecosostenibile  della nostra isola rispettoso dell’ambiente basato sull’agroindustria, sull’agroalimentare, sulla pastorizia, sull’acquacultura e la pesca, sui parchi naturali e geominerari, sull’archeologia, sulla ricerca e innovazione e sull’artigianato armonizzato con un turismo moderno delle nostre coste e dei territori dell’interno dell’isola, capace di conservare ed esaltare tutti i valori identitari del nostro popolo a partire dal patrimonio culturale inestimabile della nostra storia e della nostra lingua sarda che vorremmo fosse reintrodotta non solo nei canti e nelle preghiere, ma nella stessa celebrazione della santa messa, come auspicato dai nostri Vescovi nel Concilio Plenario Sardo.

Conosciamo bene i dati drammatici  della disoccupazione specialmente quella giovanile ed i dati della povertà diffusa derivanti in gran parte dalla perdita e dalla mancanza di lavoro, ma questa situazione non è ineluttabile perché da subito ci sarebbe lavoro per almeno altri 30 anni  per migliaia di disoccupati se si aprissero i cantieri per le bonifiche dei territori inquinati, se si riconvertissero le fabbriche di alluminio puntando sul riciclo perché meno energivoro e non inquinante e se si sostenessero  centinaia  di piccole e medie imprese che  attendono un segnale di ripresa e soprattutto di svolta nelle politiche  di sviluppo in Sardegna.

Occorre liberarci dai gioghi che finora ci hanno oppresso. Noi sardi dobbiamo avere maggior coraggio nel saper  vincere  le sfide tra ambiente, occupazione e sviluppo e  puntare in alto, sapendo di poter contare sull’intelligenza, sulla fierezza e generosità del nostro popolo che anche in occasione dei recenti drammatici incendi in vasti territori dell’isola ha dimostrato come la solidarietà può vincere sul disastro e sulla cattiveria umana, ricorrendo all’antica usanza tutta sarda de “sa paradura”, attuata dai pastori, allevatori e contadini di tutta la Sardegna che hanno donato migliaia di quintali di fieno ai pastori di quei territori in difficoltà.

Per questo abbiamo tanto fiducia che la tua venuta a Cagliari e nella nostra bellissima isola, terra di santi e di papi, ci apra il cuore e le menti alla speranza che ancora una volta ci arriva dalla fede in Dio e nella protezione della Madonna di Bonaria patrona massima della Sardegna, isola  meravigliosa che abbiamo avuto in prestito dai nostri antenati e che oggi vorremmo consegnare ai nostri figli e nipoti sempre  più  bella e incontaminata.

Benvenuto tra noi, caro Papa Francesco, pregheremo per Te che ci vorrai benedire con la bontà e tenerezza di Dio e della sua “mama, fiza e isposa” Maria.

Saludi e trigu.

 

CAGLIARI, 22.08.2013                                                          Il Segretario Generale della CSS



S'Innu de sa Natzione Fortza paris! de Mario Pudhu
IN ALLEGATO Cumbidu de Mario Puddu /
testo inno fortza paris
In allegato articolo su inno fortza paris / In allegato altro articolo su inno fortza paris






scarica regolamento del concorso



























PIATTAFORMA PROGRAMMATICA DELLA CONSULTA
PER AZZERARE LA CLASSE POLITICA ATTUALE CHE HA AGITO
CONTRO GLI INTERESSI DEL POPOLO SARDO

In allegato il Documento approvato dall'assemblea popolare di Ozieri il 29/09/2012




In allegato il volantino
















LA CSS CONTRO I PARCHEGGI A PAGAMENTO ALL'OSPEDALE BROTZU



























CONTRO LA MODIFICA DELL'ART 18


ELEZIONI RSU - OTTIMO RISULTATO DELLA NOSTRA LISTA ALL'ERSU


 

                                                                                  Consiglio Regionale della Sardegna

8° COMMISSIONE CONSILIARE

CULTURA E DIRITTO ALLO STUDIO

Oggetto: Borse studio ERSU

 

Durante la nostra audizione presso la 3° Commissione Bilancio, tra gli altri problemi, abbiamo evidenziato che le borse di studio ERSU in Sardegna sono le più basse d'Italia.

L'importo per uno studente fuorisede dovrebbe essere di 4668,00 euro annuo a norma del DPCM 9 Aprile 2001, attuativo della L.390/91, mentre risulta ad oggi che mediamente un nostro fuorisede percepisce 3445,00 euro annuo.

Per comparazione evidenziamo che nella Regione Friuli uno studente fuorisede percepisce 6340,00 euro annuo. Questa evidente disparità è attribuibile alla delibera di Giunta della RAS 15/49 del 25.08.2003 secondo la quale la città di Cagliari aveva indici di costo della vita inferiori alle altre città d'Italia. Fatto che non corrisponde più al vero.

Quanto Vi segnaliamo trova riscontro nello studio fatto dal Dott. Antonio Fadda di cui alleghiamo il link della ricerca:    http://www.socialwelfarestudent.it/PDF/15marzo.pdf

 

Vi preghiamo di intervenire sulle autorità che possono sanare questa evidente ingiustizia.

Distinti saluti.

                                                                                                                                            

Il Segretario Generale Dott. Giacomo Meloni

 


Costituente: Mirade chi no est giogu!

di Francesco Casula

“Mirade chi est azzendende/Contra de ‘ois su fogu,/Mirade chi no est giogu/Chi sa cosa andat de veras/Mirade chi sas aeras/Minettana temporale/Zente consizzada male/Iscultade sa ‘oghe mia”: sono echeggiati questi versi (della seconda ottava del “Procurade ‘e moderare”  di Francesco Ignazio Mannu) nella Manifestazione popolare tenuta nei giorni scorsi a Cagliari e indetta dal Comitato per la Costituente. A significare che questa volta si fa sul serio: o il Consiglio regionale, entro la primavera del 2012 varerà l’Assemblea Costituente oppure il Comitato organizzerà l’elezione autogestita di 70 cittadini che studieranno ed elaboreranno proposte di riforma dello Statuto speciale della Sardegna. Tertium non datur. I tempi di attesa sono finiti e la pazienza anche. Sono durati fin troppo: decenni e decenni. Fin dagli ’70, quando all’interno della classe politica regionale ci si rende consapevoli della necessità di riscrivere lo Statuto considerato non solo debole e inadeguato, ma sostanzialmente fallimentare. E si dà il via alla politica contestativa e rivendicazionista nei confronti dello Stato, guidata da Paolo Dettori. Da allora qualsiasi tentativo di rifacimento dello Statuto è regolarmente e miseramente fallito. Ogni legislatura nasceva “costituente” ma moriva senza riformare alcunché. In una legislatura – l’XI° – il Consiglio regionale nominò addirittura una Commissione ad hoc – ovvero per riscrivere lo Statuto – chiamata pomposamente “Commissione speciale per l’Autonomia” che partorì un documento mostriciattolo, tale da non meritare neppure la discussione in Aula da parte del Consiglio. Fino ad arrivare,alla Legge statutaria approvata dal Consiglio regionale, a maggioranza, il 7 Marzo 2007, ma ugualmente fallita miseramente in seguito al mancato quorum di riconferma, nel referendum regionale. Oggi è in campo la proposta del Comitato sostenuto da un vastissimo arco rappresentativo di forze sociali e sindacali (con CISL-CSS-CGIL-UIL in prima fila), dalla Coldiretti, da associazioni ecclesiali, da sindaci e intellettuali. Il Consiglio regionale ha in mano l’ultima carta: se ne è capace e ne ha la volontà, la giochi: uscendo però dalle porte blindate del Palazzo Via Roma e aprendosi al contributo e alla partecipazione dei Sardi. Altrimenti si dia la parola al popolo sardo e alla elezione diretta dei “Costituenti”.

Pubblicato su Sardegna quotidiano l’8-12-2011

 


ISCIÒPERO GENERALE DE SA SARDIGNA

 MANIFESTATZIONE POPULARE IN CASTEDHU

                            11/11/11 - h. 9.00: de Pratza Giovanni XXIII a Pratza Jenne                 

Sa Cunfederatzione Sindacale Sarda est innoghe cun is trebballadores, is disocupaos e cassintegraos, is artigianos e cummerciantes, is partidas IVA, is coltivadores orrovinaos cun sa Lei 44/1988, is trebballadores de is ispidales e de s'assisténtzia, is pastores, coltivadores, piscadores, trebballadores e istudentes de iscolas e Universidades, artistas e musicistas, trebballadores de sa cultura e ispetàculu, de su turismu e trasportos, de is postas e comunicatziones, de is impiegaos púbbricos, giornalistas e trebballadores de s'informatzione, de s'ILA e de su Parcu Geomineràrio.

Totu su Pópulu Sardu est pigandho coràgiu e a una boghe tzérriat:

BASTAT, NO NDHE PODEUS PRUS DE INCRUBARE SA CONCA!

Seus innoghe cun arrennegu e isperàntzia, cun sa volontade de ndh'essire de su disastru económicu e morale chi at isperevundhau sa Sardigna no solu po curpa de sa crisi mundhiale, ma fintzes po curpa manna de chie guvernat in manera bregungiosa e tostorruda su bene púbbricu de s'Itàlia e de sa Sardigna. Tocat a fàere cambiamentu mannu e immediatu po totu su chi est economia e trebballu de is Sardos, ca no dhue at prus tempus de pèrdere!

Po primu, depet èssere un'isvilupu chi no distruet ne avelenat su logu, isvilupu de is risorsas materiales, culturales, intelletuales de chie in Sardigna istat. Mai prus pigaos a su tzugu cun indústrias e impresas acudias pinnigandho finantziamentos e distruendho su logu e sa salude nostra in càmbiu de promissas de trebballu! Mai prus indústrias de incuinamentu e bases militares de gherras e de morte chi nosi ant secuestrau terra, mare e chelu, semenau maladias, distrutu e avelenau su logu! Custu est solu de bonificare e deosi giare trebballu e ocupatzione a milas de personas po torrare s'ambiente a su normale.

Mai prus fua e ispopulamentu de is bidhas e de is campagnas! Tocat chi custas torrent a frorire ma cun d-una política agrícola moderna po giare fortza a is prodotos sardos imperandho tecnologia e organizatzione noa, chi produat benes alimentares in filiera cun s'indústria chi dhos chistit, trasformat e ponet in su mercau cun torracontu po is trebballadores de totu is livellos.

BASTAT cun s'avilimentu de s'iscola, cundennada a is pluriclasses po su pagu interessamentu de sa Regione chi podiat fissare su númeru mínimu de alunnos cunforma a su bisóngiu de is bidhas nostras!

TOCAT a difèndhere e giare fortza a sa cultura, s'istória, is costumas, s'identidade de is Sardos e sa limba, de foedhare e imparare in totu is iscolas, cumenciandho de cussa de is pipios cun sa foedhada de su logu inue s'istat, sighendho cun is àteras foedhadas in is superiores, in s'Universidade e in sa Facoltade Teológica de sa Sardigna, agiudandho deosi fintzes a formare una vera coinè regularizada e prus imperada a manígiu comunu.

BASTAT cun is trasportos chi faent de sa Sardigna una riserva indiana separada e isolada! Is Sardos depeus èssere meres de nosi mòvere, meres de una flota a partebari púbbrica e privada a cumonàntzia atzionària populare e chi siat fintzes trebballu po is Sardos etotu.

BASTAT cun s'isperdítziu de s'energia! Boleus s'energia abberu alternativa: eólicu, solare, fotovoltàicu, sentza is parcos de chie benit e furat fintzes bentu e sole! Is famíglia, is artigianos e dónnia bidha depet tènnere autonomia energética, essire de sa dipendhéntzia de is monopólios aprofitadores.

NO boleus s'ingannu de sa "CHIMICA VERDE" chi depet secuestrare 30mila ètaros de pònnere a gureu de abbruxare, impromitindho 581 postu in ses annos in càmbiu de is 1500 de como!!! At a èssere solu unu mega-impiantu de 40 mega watt po abbruxare s'àliga de mesa Europa!

Naraus NO a su GALSI si est solu una segada de 272 km po 40 mt. chi distruet su logu nostru po portare su gas a is àteros: ancora una borta sa Sardigna posta a dispositzione de àtere!

NO boleus chi isparessant is Comunes piticos e sa gente de is bidhas: est un'àteru disastru antropológicu, crímine chi distruet identidade e demogratzia po unu falsu rispàrmiu.

BASTAT CUN IS INGANNERIS, IMPROSERIS BENDHIDORES DE FUMU!

NOSO SARDOS DEPEUS DECÍDERE ITE ECONOMIA E ISVILUPU BOLEUS!

 

CUNFEDERATZIONE SINDACALE SARDA

    AUTODETERMINATZIONE E TREBBALLU

    SARDIGNA LÍBBERA E SOBERANA

 

SCIOPERO GENERALE DELLA SARDEGNA

  MANIFESTAZIONE POPOLARE A CAGLIARI

VENERDI' 11 NOVEMBRE 2011

Corteo dalle h. 9:00 da Piazza Giovanni XXIII a Piazza Jenne

La Confederazione Sindacale Sarda è qui in piazza insieme ai lavoratori, ai precari, ai disoccupati, ai cassaintegrati, agli artigiani e commercianti, alle partite IVA, ai contadini esecutati ex Legge 44/1988, al mondo ospedaliero e assistenziale, al mondo delle campagne, della pastorizia e della pesca, agli studenti medi e delle Università sarde, agli artisti e musicisti, agli operatori culturali, dello spettacolo e turistici, agli operatori dei trasporti e delle poste e telecomunicazioni, e di tutto il pubblico impiego, ai giornalisti e operatori della comunicazione, ai lavoratori dell'ILA e del Parco Geominerario in lotta.

Tutto il popolo Sardo prende coraggio ed lancia un solo grido: BASTA!

Siamo qui a manifestare rabbia e speranza, volontà di superare la grave emergenza socio-occupazionale e morale in cui l’intera Sardegna è precipitata per effetto della crisi mondiale dei mercati e della finanza, ma anche per un antico male dovuto a una vergognosa e ottusa gestione della cosa pubblica da parte dei gruppi dirigenti a tutti i livelli ed in particolare della classe politica del Governo Centrale e della Regione. Vogliamo dare una svolta decisiva alle politiche di sviluppo e del lavoro, senza più tentennamenti e ritardi.

Uno sviluppo ecocompatibile strettamente legato alle nostre risorse materiali ed intellettuali dei sardi e dei residenti. Mai più cederemo al ricatto lavoro in cambio di distruzione dell'ambiente e attacco alla salute. No al ricatto di morte causato da modelli industriali fallimentari ed inquinanti, da poligoni di morte e servitù militari che ci hanno sequestrato interi territori destinati al turismo e all'agricoltura e pastorizia. Occorre subito bonificare i territori creando migliaia di posti di lavoro per i prossimi 20anni.

BASTA all’abbandono delle nostre campagne che devono tornare ad essere fiorenti con una Politica agricola moderna e di rilancio dei nostri prodotti con l'uso diffuso delle nuove tecnologie, un comparto agroalimentare collegato alle industrie di conservazione e trasformazione dei prodotti.

BASTA con l’umiliazione della nostra scuola, costretta all’inciviltà delle pluriclassi perché manca la Legge Regionale sulla Scuola Sarda che fissi in 10 il numero minimo di alunni per classe.

SI alla difesa e valorizzazione della nostra cultura, storia, tradizioni, identità e lingua sarda che va parlata e insegnata nelle scuole di ogni ordine e grado, partendo dalla variante della lingua materna del paese dove si vive, allo studio delle macrovarianti nelle scuole superiori, nelle Università e nella stessa  Facoltà Teologica della Sardegna, favorendo una vera coinè e una lingua ufficiale standardizzata in uscita da parte delle Istituzioni Regionali.

BASTA con la negazione ai sardi del diritto fondamentale alla continuità territoriale verso la penisola, l’Europa ed il mondo. I sardi devono avere una loro flotta marittima e aerea, gestita in compartecipazione pubblica e privata attraverso un azionariato popolare diffuso.

BASTA allo spreco di energia e alle fonti inquinanti. SI alle energie alternative come eolico, solare, fotovoltaico diffuso, evitando le concentrazioni che deturpano il paesaggio. Ogni famiglia sarda e ogni Comune deve raggiungere la propria autonomia energetica, abbattendo i monopoli esistenti.

NO all'imbroglio del progetto CHIMICA VERDE che sequestra 30mila ettari di territorio da coltivare a cardo, che promette 581 posti di lavoro in sei anni contro gli attuali 1500, che costruisce un vero e proprio mega-inceneritore di 40 mega watt che nel momento in cui non avrà biomasse da bruciare, divorerà i rifiuti di mezza Europa.

No al Progetto GALSI se resta un serpentone e una nuova servitù di passaggio che spezza e violenta la nostra terra. SI, invece, ad una rete diffusa e capillare che faccia arrivare il Metano in tutte le città e paesi della Sardegna con una compartecipazione condivisa.

NO alla chiusura dei piccoli comuni,  al disastro antropologico e all'attentato alla nostra identità e democrazia attraverso tagli di risparmio irrisorio, che favoriscono l'ulteriore spopolamento delle zone interne a favore dei grandi centri urbani e dei paesi costieri.

BASTA CON GLI IMBROGLIONI, GLI IMBONITORI ED I VENDITORI DI FUMO.

I SARDI DEVONO SCEGLIERE IN AUTONOMIA IL LORO MODELLO DI SVILUPPO.

CONFEDERAZIONE SINDACALE SARDA

        AUTODETERMINAZIONE - LAVORO

       SARDEGNA LIBERA E SOVRANA         


 

SINDACADU DE SA NATZIONE SARDA  -  SINDACATO DELLA NAZIONE SARDA

 

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA CONFEDERAZIONE SINDACALE SARDA -CSS APPROVATO ALL’UNANIMITA’ SENIS (OR) 30.10.2011

Il Consiglio Nazionale della Confederazione Sindacale Sarda, riunito a Senis (OR) domenica 30 Ottobre 2011 ha approfondito il tema: "Identità e democrazia-Difesa dei comuni culla della  nostra civiltà” attraverso l’apporto altamente professionale e politico dei relatori avv. Francesco Ballero e avv. Giovanni Colli, il dr. Ennio Cabiddu sindaco di Samassi e il dr. Salvatore  Soi sindaco di Senis.

Esprime preoccupazione per i contenuti del Decreto Legge N°138/2011, che nasce in un contesto prevalentemente economico-finanziario mirato ad un generale  contenimento della spesa pubblica. Detto provvedimento non porta ad un risparmio se non irrisorio dei costi della politica che invece vanno ricercati e ridimensionati  doverosamente ai livelli più alti, ma attenta alle fondamenta stesse della nostra democrazia, fondata sulle comunità e sui territori.

Ricorda che la Regione Sardegna ha competenza primaria in materia di ordinamento degli Enti Locali e come tale dovrà legiferare nel merito, come bene ha fatto il Parlamento richiamandone la norma all’atto della conversione nella Legge N°148 del settembre 2011  del Decreto  Legge  in argomento.

Fa appello, sostenuto dall’intervento dei numerosi Sindaci della Zona, tra quali il Sindaco di Laconi, il sindaco di Villa S. Antonio del Direttivo dell’ANCI, i Sindaci di Albagiara, di Baradili, di Villaverde, di Baressa, di Asuni, di Gonnosnò, di Curcuris, di Assolo, di Nureci, di Mogorella, di Ruinas, di Usellus, di Sini e del Sindaco di  Pau Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla, perché il Consiglio Regionale della Sardegna faccia valere la propria cultura e storia autonomistica al cui centro stanno i nostri comuni, da quelli più piccoli a quelli più popolosi.

Decide di aprire una fase di mobilitazione a partire dalle popolazioni interessate, dai lavoratori, dai disoccupati, dai cassaintegrati, dai precari, dai giovani e dagli studenti, ponendo al centro della Vertenza la Sardegna intera,  in quanto i 117 comuni al di sotto dei 1000 abitanti - colpiti dall’attuale  provvedimento - potrebbero aumentare di numero se il calo demografico della popolazione sarda non si dovesse  arrestare.

Contro lo spopolamento delle zone interne, la ripresa della emigrazione intellettuale dei nostri giovani, la desertificazione del territorio a causa dell’abbandono delle campagne; contro il fenomeno della fuga verso le coste e l’ inurbamento forzoso verso le città, il Consiglio Naz.le  della CSS si oppone e denuncia con forza il disastro antropologico già in atto in Sardegna.

Occorrono politiche di forte coesione e determinazione, di rivendicazione dell’insularità della Sardegna come volano di sviluppo, della capacità di stare in Europa come Nazione e Popolo Sardo.

                                                                                   IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA CSS

Senis, 30/0ttobre/2011


LA CONFEDERAZIONE SINDACALE SARDA (CSS) LANCIA L'ALLARME: SALVIAMO I PICCOLI CENTRI

Pubblicato il 7-11-2011 su Sardegna Quotidiano

COSE SARDE, TAGLIAMO PURE  SENZA COLPIRE  I NOSTRI COMUNI

di Francesco Casula

 

Parte da Senis, minuscolo centro dell’Alta Marmilla con poco più di 500 abitanti, il grido di allarme per salvare i piccoli comuni. A lanciarlo è stata la Confederazione sindacale sarda (CSS) nei giorni scorsi in un Convegno che ha visto la partecipazione di molti sindaci della zona oltre che dell’intero Consiglio nazionale del sindacato etno-identitario.

Secondo il segretario generale Giacomo Meloni la Regione Sardegna in virtù del suo Statuto speciale ha tutti i poteri per opporsi alla cancellazione dei paesi al di sotto dei 1000 abitanti, così come previsto dalla manovra finanziaria in discussione in Senato.

Sono ben 117 i paesi a rischio di estinzione per legge. E sarebbe un delitto contro la stessa identità dei Sardi. Invece di usare la scure occorrerebbe invece –secondo Meloni – interrogarsi sulle ragioni dello spopolamento, che colpiscono  in modo particolare il Nuorese e l’Ogliastra, da ricercare nel taglio dei servizi essenziali (scuole, poste in primis), ma soprattutto nella mancanza di opportunità di lavoro. Le cui responsabilità –oltre che allo Stato- sono da  ricondurre alla Regione, assente nel sostenere adeguatamente le zone interne.

C’è la crisi? Si chiede il leader della CSS. Ebbene il Bilancio Regionale venga spolpato da tutte le incrostazioni e ridondanze che in molti casi sono veri e propri sprechi e abusi che gridano vendetta e che servono soprattutto per oliare i meccanismi del consenso elettorale e delle clientele. Si riducano le Provincie. Si dia un taglio netto alle prebende e ai vitalizi dei consiglieri regionali che ci costano 17 milioni di euro ogni anno. Si dia una sforbiciata decisa agli stipendi degli onorevoli regionali che sono pagati 18 mila euro al mese, in assoluto più di tutti gli altri consiglieri, essendo secondi solo ai colleghi della Regione Sicilia.

Dubito che la classe politica ascolti la denuncia della CSS. Certo è comunque che senza una svolta radicale, senza interventi decisi a favore delle Zone interne della Sardegna e dei piccoli centri, continuerà lo spopolamento, si accentuerà l’emigrazione intellettuale dei giovani, avanzerà la desertificazione del territorio a causa dell’abbandono delle campagne, la fuga verso le coste e l’inurbamento forzoso verso le città.

La Sardegna, sfregiata e mutilata nella sua identità più profonda e millenaria, di fatto sarebbe cancellata.





Alla Signora Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

On. Claudia Lombardo


Onorevole Presidente,

                                    Con questa mia nota, faccio seguito alla sua comunicazione con cui mi informa che, non può essere accolta la richiesta da me presentata, relativa all’iscrizione all’o.d.g. dei lavori bimestrali dell’assemblea della proposta di legge di iniziativa popolare per la riduzione delle indennità e privilegi vari dei Consiglieri Regionali, depositata ormai da sei anni presso il Consiglio Regionale della Sardegna.

Il non accoglimento secondo quanto da lei sostenuto, è dovuto alla prassi che impedirebbe l’iscrizione ai lavori bimestrali dell’assemblea, di una stessa legge per una seconda volta (ricordo che la prima volta è stata i 5 Dicembre 2005,sotto la Presidenza dell’On.
Spissu).
Onorevole Presidente, apprendo quindi con stupore che la prassi a cui
lei fa riferimento, assurge a rango di norma legislativa impedendo di fatto a una legge di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 17000 cittadini sardi di essere discussa dopo sei anni dai nostri super pagati On.li che bontà loro in tutto questo tempo si sono guardati bene non solo di discuterla in aula, ma neanche di esaminarla in sede di commissione cosi come le altre due leggi di iniziativa popolare anch’esse giacenti da tempo inascoltate nella medesima prima commissione.

A questo punto sembra chiaro che un istituto di democrazia diretta quale è la proposta di legge di iniziativa popolare non viene preso in nessuna considerazione da chi eletto dai cittadini ad essi dovrebbe sempre rendere conto del proprio operato, rendendo così inutili
legittime aspettative di chi ancora crede nonostante tutto nelle istituzioni democratiche del nostro paese.

La Casta che si autoreferenzia a Cagliari come a Roma con i comportamenti di cui sopra non fa altro che allontanare i cittadini dalla politica (quella vera), magari anche insultandoli (come accaduto in occasione della discussione della legge sulla riduzione del degli On.li.) per poi lamentare l’avanzare dell’antipolitica che metterebbe in pericolo la democrazia stessa.

Onorevole Presidente, pur apprezzando tutti gli sforzi da lei fatti con il suo ufficio di presidenza relativamente ai tagli sui costi della politica,è mia modesta opinione che i risultati anche per lei non saranno facili da raggiungere, vista l’ostilità ormai palese dei nostri
On.li verso un radicale ridimensionamento delle loro indennità.

Il Comitato Lu Puntulgiu credendo di non poter accettare passivamente le decisioni che lei On.le Presidente ha dovuto assumere come da prassi ,a breve convocherà in un paese del centro Sardegna una assemblea a cui saranno invitati gli indignati cittadini Sardi per decidere quali migliori azioni pacifiche e democratiche intraprendere a tutela e a difesa dei pochi spazi di democrazia che la casta non ha ancora occupato.

Con Cordialità la saluto.

                                                                         Per il Comitato Lu Puntulgiu-Il Grifone
                                                                                           Francesco Masu

 


                                                                                                                           Alla  Signora Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

                                                                                                        On. Claudia Lombardo

Oggetto:Inserimento proposta di legge di iniziativa Popolare N°1 nella programmazione dei lavori del Consiglio.

 Signora Presidente

      Il sottoscritto Francesco Masu legale rappresentante e portavoce del Comitato proponente la legge di iniziativa popolare avente per titolo: Norme i materia di trattamento economico dei Consiglieri Regionali della Regione Sardegna. Ha depositato in data 14 Settembre 2005 presso gli uffici della Presidenza in indirizzo e più precisamente nelle mani del Segretario Generale la proposta di legge di cui sopra, corredata del necessario numero di firme di cittadini elettori Sardi, il tutto in ottemperanza a quanto disposto dallo Statuto Speciale della Sardegna.

Constatato che nella seduta del Consiglio Regionale n°126 del 1Ottobre2005 la Presidenza ha informato l’Assemblea dell’avvenuta presentazione della nostra proposta di legge, ponendo quindi la stessa agli atti per i successivi adempimenti.

 Accertato che gli attuali regolamenti non danno alcuna possibilità né ai proponenti né ai sottoscrittori  di leggi di iniziativa popolare di seguire l’iter a cui la proposta stessa è assoggettata .

 Ritenendo che 17229  Cittadini Sardi sottoscrittori abbiano comunque diritto di conoscere i tempi di discussione e le conseguenti determinazioni, che non possono essere quelli che a volte impone la liturgia politica.

 Visto che in soccorso a questa legittima esigenza, che non è semplice curiosità ma legittimo desiderio di trasparenza, viene lo stesso regolamento del Consiglio Regionale.

Lo Scrivente presentatore della proposta di legge di iniziativa popolare chiede: ai sensi di quanto disposto dall’art.100 del regolamento del Consiglio Regionale – capo XII essendo trascorsi ormai sei anni dalla presentazione della proposta di legge che,la stessa venga inserita nella prossima  programmazione bimestrale dei lavori del Consiglio Regionale .

Nel ringraziare per l’attenzione che sicuramente verrà riservata alla presente si fa cortese richiesta affinché alla stessa si dia riscontro così come previsto dalla normativa vigente in materia.

Con Osservanza                                                    Per il Comitato Lu Puntulgiu- Il Grifone

                                                               Il Portavoce e Legale Rappresentante Francesco Masu

Alghero  26 Settembre 2011










LA CSS ADERISCE E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE PASTORI SARDI DEL 26.07.2011




STATO DI AGITAZIONE DEI TAXISTI SARDI UTS/CSS














scarica invito e locandina




LA CONFEDERAZIONE SINDACALE SARDA NON ADERISCE
ALLE CELEBRAZIONI DEI 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA
scarica lettera al Presidente Lombardo




150° annos e prus…de italianizatzione linguistica e culturale
a fortza de sa natzione sarda
di Francesco Casula

leggi articolo
Pro cale unidade - versus de Mario Pudhu

Viva l'Italia! E viva s'unidade
De sos Italianos totugantos
E it'e gloriare apent e bantos
In sa bona fortuna e menzus paghe!

Ma ite amus de afestare nois Sardos
In sa Furca ue semus impicados
E pro sa fune de sa dipendhéntzia?!

Custu est machine, est delincuéntzia.
Sa brindhatzina de sos imbriagos!
Imbóligu ingannile de bastardos.

Sardigna, ispicadindhe! E pesa unida!
Ispibilla sa mente e fortza faghe
In su caminu de sa libbertade
Pro chi apes tue puru digna vida!



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AUTODETERMINATZIONE  DE SU POPULU SARDU

SVILUPPU  TRABALLU  ISTATUTU

SARDIGNA LIBERA E SOBERANA

                                                                                                                                                                                                                  

La Confederazione Sindacale Sarda  aderisce allo Sciopero Generale  ed alla Manifestazione del 5 febbraio 2010 per un NUOVO SVILUPPO DELLA SARDEGNA, ponendo con forza l‘urgenza e la necessità che il Popolo Sardo si doti di un Nuovo Statuto di sovranità in forza del suo essere Nazione all’interno dell’Europa dei Popoli. Il vecchio modello di sviluppo è in crisi irreversibile e i risultati drammatici dei 150 mila disoccupati, dei 350 mila sardi che vivono al di sotto della soglia della povertà, degli 11 mila lavoratori  in cassa integrazione, delle 600 e più imprese che hanno dichiarato lo stato di crisi ne  sono la prova certificata del fallimento. Non c’è settore produttivo dall’industria all’agricoltura, dal commercio all’artigianato che non denunci la propria difficoltà. L’Università, la Scuola, la Formazione, la Ricerca, la Sanità, i Trasporti sono in crisi ed i giovani sardi riprendono la via dell’emigrazione. E’ il fallimento della stessa Autonomia della Sardegna che tutti noi sardi  dobbiamo avere il coraggio di archiviare come esperienza storica definitivamente conclusa  per aprire oggi con questa manifestazione di popolo una fase nuova di rapporto con lo Stato Italiano e soprattutto con L’Europa. Dobbiamo riprenderci il potere di decidere e riaffermare la nostra  SOVRANITA’.


Consiglio Nazionale della

CONFEDERAZIONE  SINDACALE  SARDA

Santa giusta (OR) – Sabato 30 Gennaio 2010 - ore 9.00

·        Presentazione

·        Maurizio Pallante -La decrescita felice ed il dopo sviluppo: una proposta per la Sardegna”;

·        Roberto Spano - “Un esperienza vissuta di decrescita felice, ragionando sul libro di Eliseo Spiga - Manifesto delle comunità di Sardegna: per un economia felice e ricca di futuro”;

·        Sergio Diana - “Una rete sarda per il dopo sviluppo: esperienze in campo”;

·        Dibattito

Ø      adesione allo Sciopero Generale della Sardegna e alla Manifestazione del 5 Febbraio 2010;

Ø      Elezione quinto componente Commissione Garanzia;

Ø      Presentazione del programma della Festa dei 25 anni della CSS del 20.02.2010

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Dr. ELISEO SPIGA

Il Segretario Generale, la Segreteria, la Direzione, il Consiglio Nazionale e la Commissione di Garanzia, l’Ufficio Studi G.M. Angioy e tutte le iscritte ed iscritti della CSS, unitamente alle Federazioni Territoriali e di Categoria, si stringono attorno ai parenti e piangono il carissimo Dr. Eliseo Spiga, Fondatore e primo Segretario Generale della Confederazione Sindacale Sarda. Uomo generoso e forte, intellettuale scomodo, politico e sindacalista, scrittore e poeta, combattente per l’affermazione dei valori identitari e comunitari della Nazione Sarda e del Popolo Sardo. Innamorato della Sardegna. A Eliseo, messaggero di libertà e democrazia,

un abbraccio fraterno ed un bacio infinito.
Eliseo che bentu e che profeta A suidu fruscu chi no asseliat mai Donau as fortza a is Sardus Natzioni Po ch'in su mundu tengant vida noa. Prus de una de istima as fatu proa, T'eus a portai sempiri in remoni Ca friscu e forti sighis a sulai In coru e menti de genti dereta. Bai cun Deus,nascidu in bonora, E ti luxat eterna luxi sua, In sa paxi,e no ti tochit mali ! Nosu cun tui si poneus ancora Ca teneus de fai s'istrada tua, Sardu balenti,omini 'e cabbali ! de Mario Puddu
RICORDANDO ELISEO SPIGA
di Francesco Casula
Onore al nostro grande Maestro Giovedì pomeriggio, in un ospedale cagliaritano, Eliseo Spiga ci ha lasciato. Se n’è andato in silenzio, senza clamore. Sofferente. Negli ultimi mesi soprattutto, quando le sue fibre fisiche hanno iniziato a cedere.
Ma la sua testa continuava, lucida, a produrre. Ha continuato fino agli ultimi giorni a studiare e a scrivere. Stava lavorando per un nuovo romanzo. E stava scrivendo poesie in sardo. Dieci giorni prima di morire è venuto nella mia casa di Flumini di Quartu –abitava a qualche chilometro di distanza, nelle campagne di sant’Isidoro- per ritirare il bando di Concorso del Premio Ozieri, cui voleva partecipare. Negli ultimi due anni infatti si era dedicato anche alla poesia in limba: aveva persino vinto premi nei Concorsi di Escalaplano e Iglesias. Con Eliseo Spiga scompare un grande combattente, uno degli intellettuali più lucidi e creativi della Sardegna: un intellettuale sanguigno, irregolare e disorganico a Partiti e camarille, renitente e utopistico. Spiga si ribellava infatti allo sfacelo e alla società alienata della apparente razionalità capitalistica del sistema economico e sociale occidentale. In altre parole non si conformava e non si arrendeva alle logiche e alle ragioni della modernizzazione tecnicista, al mito dello Stato e del mercato, al dio moneta Ci lascia costernati.
Abbiamo perso un amico e un maestro. “Un uomo storto” si definiva fra il serio e il faceto: per me, per noi militanti etnicisti, per noi della Confederazione sindacale sarda, era una guida intellettuale e morale, un combattente, fino all’ultimo respiro, perché questa malfatata nostra Isola, si liberasse dalle catene che la inchiodavano alla dipendenza e alla marginalità.
Nato ad Aosta il 14 giugno 1930 da genitori emigrati dalla Sardegna per ragioni vagamente politiche. Riportato nell'Isola subito dopo, svolge la sua esistenza a Cagliari e dintorni, compiendo tutti gli studi con scarso impegno e pari profitto. L'infanzia e l'adolescenza vengono profondamente segnate dalle ultime persistenze comunitarie nel suo paese, Quartucciu, dal trauma della seconda guerra mondiale, fatto di fame paura e malattie, e dalle tormentate vicissitudini della sua famiglia pienamente contadina ed operaia. E' nel clima culturale dell'immediato dopoguerra, carico di forti emozioni che lambivano anche il suo pur ristretto ambito familiare, che Spiga comincia a sentire l'attrazione delle grandi ideologie che domineranno i decenni successivi. L'incontro con Emilio Lussu, già leggenda eroica dei Sardi, combattente sardista e antifascista nonché grande scrittore, segnerà definitivamente le sue scelte e i suoi umori per tutti gli anni a venire. Si dedicherà, infatti, all’attività politica nell'ambito della sinistra, assumendo ruoli diversi sempre segnati dalla sua originaria vena utopica. Agitatore politico, dirigente di partito, militante etnicista, organizzatore di circoli politico-culturali, (come Città e Campagna), giornalista e fondatore dì giornali periodici, (come Nazione sarda e Tempus de Sardinnia)), animatore del movimento per i diritti linguistici dei Sardi, ideatore del primo ed unico sindacato etnico dei lavoratori. la Confederazione sindacale sarda (CSS). Al suo impegno politico accompagna un costante approfondimento dei temi fondamentali della cultura sarda, il sardismo, l'autonomismo e un rinnovamento economico-sociale. Nel 1968, già uscito dalla militanza di partito, (il PCI) comincerà ad allontanarsi dalle ideologie della sinistra, nei confronti delle quali svilupperà una polemica costante finita successivamente nel distacco totale. E' di questo periodo la pubblicazione di un libro collo pseudonimo di Giuliano Cabitza: Sardegna, rivolta contro la colonizzazione, in cui comincia ad affacciare la sua propensione per l'autogoverno comunitario, inteso non soltanto come aspirazione ideale, ma anche come prospettiva politica generale. Questo libro indica che Cabitza compie una svolta culturale definitiva, mai revocata ed anzi sempre più radicalizzata: soprattutto negli ultimi anni. La Sardegna, infatti, era diventata il centro dei suo universo, da cui aveva cacciato la città, il partito, quello comunista e gli altri, il marxismo-leninismo, la classe operaia, lo Stato. La Sardegna non gli appariva più un puntino sperduto nel mappamondo, ma gli si ergeva come torre d'osservazione dei problemi del mondo e come oracolo premonitore di possibili destini diversi dell'umanità. Dopo un'intensa e pluridecennale attività pubblicistica, nel 1998 consegna alla stampa un suo romanzo, Capezzoli di pietra, Zonza editori. Nel 2000, lo stesso editore Zonza pubblica un altro libro, che Spiga scrive assieme allo scrittore e poeta Francesco Masala e al filosofo Placido Cherchi, intitolato Manifesto della gioventù eretica e del comunitarismo nel quale si tenta di interpretare in riferimento alla realtà sarda corrente i principi e i valori della cultura nuragica e, in particolare, della concezione comunitaristica. Alla fine del 2006 l'Editrice CUEC cura l'edizione dell'ultimo libro di Spiga col titolo La sardità come utopia, note di un cospiratore. In esso l'Autore, rifiutando le ideologie della modernità quali illuminismo, liberalismo e socialismo, pone la propria biografia come base di un pensiero di terra, come base, cioè, di una elaborazione concettuale sospinta e sostenuta direttamente dalla personale esperienza esistenziale. L'ipotesi dì fondo é che la vita dì ogni essere umano contiene un messaggio, quali che siano la sua importanza e il suo contenuto, e che tale messaggio debba essere confrontato con gli altri messaggi personali per ricostituire un dialogo capace di diventare fonte di ricomposizione dell'unità del genere umano gravemente minacciato dai pericoli insiti nella crisi dell'età moderna e dell'intera civiltà prodotta dalla Storia.
DOLU MANNU PRO SA NATZIONE SARDA EST MORTU SU PATRIOTA ELISEO SPIGA Rebelle mai domadu, fitzu liberu de Sardigna, armadu de pinna e de limba liberas at postu semenes de rebellione e de dignidade in meda de nois. Est istadu leghenne " Per una universita' contadina" e ateros iscritos suos e de Simon Mossa chi meda indipendentistas de oje ant potidu distruere sas categorias culuniales chi sa cultura anzena nos aiat fraigadu in conca. Ti torramus gratzias mannas Elise' as semenadu bene, s'incuntza no at a mancare e ateros semenes ant a esser postos a pastinu vinas chi sos sardos no ant a torrare meres in sa terra e in su pessare issoro. Ti cheglio ammentare chin sa cara lisa e pasada chi aias pro sos isperos mannos chi giughias in Bauladu sa die de "Su Cungressu de sos Sardos". S'unidade de sos patriotas ti pariat beru beru, cosa gia' fata. Tantu de importu ti pariat su che ponner in s'ismentigu su "male unidos", chi s'isperu ti pariat beru. Nois puru gratzias a tie credimus chi s'isperu depat diventare veru e amus a sichire sa pelea tua faghende ammentu fitianu de sos mastros che a tie. A nos bider in s'ammentu Elise'
Bustianu Cumpostu
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GRAZIE DE AER FATTU UNA GRANNE COSA PRO TUTTU SU POPULU SARDU.DEUS TI RENNATU SU MERITU E TI COLLOKETE IN SA MEMORIA ETERNA.
sa delegazione de Olbia.
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"Con Eliseo Spiga scompare un grande intellettuale. Uno spirito inquieto e appassionato del sardismo che ha animato il dibattito culturale in Sardegna non solo come sindacalista atipico ma anche come il più antipolitico dei politici ed il più prosaico dei poeti. Addio Eliseo, compagno di mille lotte nella costruzione della C.S.S, ti ricorderò sempre con grande affetto."
Bruno Tagliareni
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Un grande dolore si presenta sul cammino di tutti i patrioti sardi, si è spento Eliseo Spiga. Grande patriota e padre moderno della nostra patria, Eliseo si è dimostrato un uomo grande e saggio e un fine intelletuale che nella ricerca politica di una strada per la libertà per il suo popolo, ha scavato i lustri della sua vita, partendo dalla sua esperienza anarchica ci ha indicato la via per la liberazione e dignità di popolo libero in un mondo libero!
Sayli Vaturu
"Io conservo tanti bei ricordi dell'intellettuale ed amico fraterno Eliseo Spiga, con il quale sono entrato in contatto sin dagli anni Sessanta. Ho partecipato ad alcune riunioni del Movimento Città-Campagna, di cui è stato cofondatore con un altro grande intellettuale scomparso, l'amico Antonello Satta di Gavoi, soprattutto quando il soggetto politico da loro creato portava avanti l'Idea Indipendentista, nella quale io credo fermamente e convintamente. Ho fatto inoltre parte della redazione sassarese del giornale "Nazione Sarda" da loro fondato, insieme a Leonardo Sole e Federico Francioni, come si può desumere dal nr. 0 di tale periodico. E ho condiviso con lui tante battaglie in favore della nostra vera ed unica Patria: la Sarda e dei lavoratoti dell'Isola, sia nel Partito Sardo, nel quale ho lungamente militato prima di iscrivermi al Movimento politico "Sardigna Natzione Indipendentzia" che nella Confederazione Sindacale Sarda, della quale sono stato uno dei fondatori e della quale Egli è stato il principale animatore ed il primo indimenticabile Segretario Generale Nazionale. Come pure ho parteciipato con lui e con gli 'amici Cicito Masala e Giovanni Lilliu alla raccolta delle firme per l'indizione di un referendum popolare a favore dell'nsegnamento della Lingua Sarda nelle scuole di ogni ordine e grado della Sardegna e nei pubblici Uffici."
Giampiero Marras
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Roberto Copparoni Mi unisco al dolore dei familiari per la perdita del grande Eliseo, amico e compagno dei Comitati Sardegna. Un abbraccio
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M'intendu unu tretixeddu de ànima prus spollinca, prus pòbora, prus desertificada. E in s'àteru tretu mannu, sèminis che a custus, apillonendi in arrexonamentus e ispera.
Paola Alcioni
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Ho avuto qualche tempo fa il piacere di incappare nei libri di Eliseo Spiga, che, come pochi altri testi, mi hanno aiutato nella comprensione di alcuni fenomeni legati alle correnti politiche sardiste, ma non solo, nella comprensione di una realtà sarda che si discostava molto dalle versioni ufficiali. E con incoscienza o forse ingenuità mi sono sempre chiesto perché Spiga non abbia mai avuto lo spazio che avrebbe invece meritato. Mi dispiace, sinceramente. Saludos Gianfrà
Roberto Lapia
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Adiosu Eliseu, maistru e cumpangiu de lotas politigas e sindacalis. Cun passioni e arrexoni eus cumbatiu paris in totuganta sa Sardigna, po tenni rispetu e dinidadi de ominis e de sardus. Onori a tui Eliseu, de imoi ainantis t'apu a biri scetti in is arregordus.
Marco Cannas
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Ciao grande saggio Eliseo! mancherai a tanti!
Patrizia Zuncheddu
Eliseo Spiga se ne è andato senza poter compiere il suo ottantesimo compleanno. È stato uno degli intellettuali sardi più importanti della nostra contemporaneità autonomista. Dire che fu scomodo, e per questo mai molto amato dal potere con cui entrò in contatto, può sembrare frase fatta, ma non lo è. Per chi lo conobbe, questo ricordo può apparire minimalista, chi non lo ha conosciuto penserà impossibile che in una società della comunicazione come la nostra Eliseo sia passato tanto leggero da non lasciare se non scarse tracce nella coscienza dei nostri contemporanei. I ricordi, nella immediatezza della sua scomparsa, fanno salti di tempo e di spazio e si comprimono affastellati l'uno sull'altro. La sua militanza nel Pci, l'amicizia con Feltrinelli, il suo “Sardegna, rivolta contro la colonizzazione” scritto sotto lo pseudonimo Giuliano Cabitza, la proposta di legge popolare sul bilinguismo, il Circolo Città-campagna, la nascita di Nazione sarda, la militanza nel Partito sardo d'azione, la fondazione della Confederazione sindacale sarda, le decine di interventi con articoli, opuscoli, manifesti di alta cultura politica come quello “della gioventù eretica”. E quindi, da grande, lo splendido romanzo “Capezzoli di pietra” e lo straordinario “La sardità come utopia. Note di un cospiratore”. Uno legge questo libro e s'immagina un saggio entologico, antropologico e politico, quasi un dossier sulla Sardegna e si trova davanti a un grande romanzo sul nuragismo e non solo. Non capita spesso leggere e riflettere su un libro, in questi anni in cui troppi sono gli scrittori che narrano non la Sardegna che c'è, quanto piuttosto quella che fuori si essa si immagina esista. Guide indiane, mescaleros che prendono per mano i soldati del re lungo i sentieri dei salti sardi. Per compensare questo servizio, i soldati del re, a volta mascherati da sindaci, a volta da partito di riferimento, li portano in giro per paesi e per città a raccontare ai sardi quanto arcaica sia la sardità, quanto obsoleta sia e inutile la lingua sarda, come sia giusto che il progresso l'abbia vinta sull'identità. Eliseo, in questo romanzo-saggio e saggio-romanzo, parte dal contrario. Dalla sardità come valore grande della Sardegna, dalla balentia come concetto del mondo e della vita. Naturalmente, i soldati del re non hanno mai portato libro e autore a sedere nei salotti buoni della Cultura. Secondo quanto scrive, le classi dirigenti sarde hanno una “percezione autonoma” assai scarsa. E cita come esempi l’opposizione fatta, quando era segretario della Confederazione sindacale sarda, alla contrattazione regionale dei dipendenti dell’Arst da un lato e al bilinguismo dall'altro. “M’indispettiva la loro insofferenza per quanto era sardo come la lingua o le usanze, ma non il porcetto e l’agnello arrostiti” confida. E poi: “La Regione ha cambiato molte cose. Ha deteriorato l’esistenza dei sardi. Ha stravolto il cielo della Sardegna, un tempo popolato di molte stelle comunitarie e oggi occupato da opachi astri istituzionali. Riuscirà a scampare all’assalto delle sempre più fameliche oligarchie, e a dare l’avvio ad una potente organizzazione di autogoverno popolare o esploderà come una pecora gonfia?” Nelle sue note di un cospiratore, Eliseo descrive quale sia il fulcro della sua utopia. I nuragici, scrive, ci sono apparsi già divergenti rispetto alla Storia, ma la prova principale del loro antagonismo assoluto ce la porta il fatto che non costruirono città. Neppure una. Fatto inconfutabile, ma occultato o tenuto in pochissima considerazione, perché scandalosa testimonianza del rifiuto della civiltà, tutta imperniata sulle città. Con il rifiuto della città, c’è la resistenza strenua ad uscire dalla preistoria per entrare nella storia,il rifiuto della gerarchia, l’opposizione alla monarchia sotto qualsiasi forma. Pressoché tutte le città – leggo nel tuo libro – sono riferite ad un monarca o a una divinità. Per scampare al pericolo del comando unico, bisognava, insomma, scampare alla città. Quale monarca, quale divinità si scomoderebbe per dedicarsi a un villaggio? Un giovanotto di quasi ottanta anni, contento del fatto che la senilità non comporta in persone come lui l'obbligo della maturità e della “saggezza”, ha scritto molto e bene di utopia (la Sardegna come “l'isola di Utopia”) ed è questo che lo fa scomparire giovanissimo dai nostri occhi ma non dalla mente.
Gianfranco Pintore


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SALUDU A SA PRESIDENTI DE SU CONSILLU REGIONALI DE SARDÌNNIA

SALUDU A TOTU IS RAPRESENTANTIS DE SU PÒPULU SARDU

Sa cunfederatzioni sindacali sarda de 24 annus assumancu, de candu est nàscia, est denuntziendi sa crisi de sa chìmica in Sardìnnia. Imoi est ora de nai sa cosa comenti est.

Sa chìmica in Sardìnnia est spaciada! E incapas est spaciada in Marghera puru, poita s’ENI at totu cambiau su pianu suu de is imbistimentus e est ghetendi-sì a is energias noas e lìmpias.

Is Sardus ant spèndiu unu sciacu mannu de dinai in custu setori : 2.800 milliardus de is francus bècius (sa lira italiana), si-ddus at donaus a Rovelli, in su 1997, su Crèditu Industriali Sardu, po ndi pesai is impiantus de Portu Durra (Porto Torres) e s’IMI iat dèpiu donai àterus 1.000 milliardus de licuidatzioni a sa famìllia Rovelli. Giai in is annus ’90 s’ENI iat incumentzau s’arrevolutzioni tennològica in is impiantus suus prus importantis e candu iat torrau a assetiai sa cosa, dònnia borta po sa Sardìnnia boliat nai a nci perdi postus de traballu. De unu contu chi eus fatu nosu, ndi est bessiu a pillu chi po sa chìmica in Sardìnnia eus spèndiu su tanti de duus pianus de Rinascita.

Su chi ndi eus tentu comenti a stipèndius o àteru guadàngiu econòmicu po su logu nostu est tropu pagu e no abastat mancu a arrangiai su dannu chi s’at lassau s’indùstria de s’ENI po su chi spetat a s’ambienti o a is maladias, càntzeru etc., chi s’agataus aundi totu ant traballau is indùstrias. Sa positzioni de sa CSS est crara.

Nosu boleus s’unioni de su pòpulu sardu po sa chistioni chi seus arrexonendi oi, cun custas cunditzionis:

1. A nci bogai de s’ìsula nosta a s’ENI cun dinnidadi e firmesa. Nosu Sardus si-ndi depeus stantargiai po nci bogai a s’ENI, chi at fatu dannu meda in Sardìnnia. Naraus cun craresa, arremonendi a su poeta latinu Virgìliu, “ Timeo Danaos et dona ferentes ”. No si penseus una cosa chi no est, s’ENI s’iat a podi arrendi puru a su chi bolit sa polìtica o su sindacau o su pòpulu, mancai lassendi in Sardìnnia is traballus peus, is prus chi imbrutant su logu, is chi nemus bolit prus in Europa. E custu puru est un’arregalu aferenau, poita iat a bolli nai a spendi àteru dinai, meda, po su Stadu o po sa Regioni, e is postus de traballu chi s’iant a aturai iant a essi pagu cosa diaderus, forsis po unus cantu mesis sceti, comenti est giai capitau in su tempus passau.

2. S’ENI paris cun su Guvernu de sa Repùbrica, chi po mesu de su Ministèriu de su Tesoru est unu de is atzionistas suus prus mannus, prima de si-ndi andai, si depit pagai totu su dannu chi s’at fatu.

3. Is espertus de sa Regioni depint carculai su dinai de depi pediri a su Stadu e custu dinai bolit torrau a imbistiri po limpiai su logu e po ddu torrai comenti fiat prima.

Ghetaus su bandu po ca is giòvunus nostus, laureaus in ingennieria, biologia, geologia etc. e is operajus nostus agatint traballu luegus in is traballus de bonìfica. Segundu is carculus nostus, nci est traballu po 20 annus assumancu.

Sa Regioni depit imbistiri in s’energia lìmpia, soli e bentu ainnantis de totu, arrespetendi sa bellesa de su logu. No aceteus cun fortza s’idea de ndi mandai a innoi s’àliga nucleari, ma penseus ca seus un’ìsula de turismu.

Impereus is pannellus de su fotovoltàicu in is zonas industrialis chi no funt traballendi prus e chi funt adanniadas, po mala sorti nosta.

Promovaus un’arreforma bera po modernizai su traballu de su messaju e de su pastori pondendi-ddus in cuntatu cun s’industria po traballai is produtus nostus de su sartu e de su bestiàmini.

Imbistaus in sa pisca, in su turismu de is cungressus e culturali a totu annu, in s’artisanau cun is cuncursus temàticus.

Afortieus su tessìngiu, movendi de sa Legler chi bolit torrada a ponni in motu, e su tapetu sardu aicietotu.

Torreus a fai caminai s’economia de sa connoscèntzia e de is tennologias noas e modernas, ponendi stima a s’abilèntzia de is giòvunus nostus.

No est nau chi, andendi beni custas cunditzionis, abascendi su PIL si depat abasciai su tenori de vida de is Sardus puru! No pongaus in menti a custu mitu de su PIL!

Su boboi est spaciau po s’ENI in Sardìnnia, anca at fatu dinareddu e s’at lassau morti e dannu.

Est printzipiendi oi, sa festa nosta bera. Nosu Sardus depeus imperai custa crisi internatzionali po cambiai pàgini e pensai a unu svilupu nou.

Festa de su Pòpulu Sardu poita eus agatau s’unioni torra,

Festa poita si seus incarrerendi in su mori de su svilupu nostu beru.

Lìberus de guvernai su svilupu de sa terra nosta, arrespetendi su logu, is comunidadis, sa genti.

Sigurus de aberri una caminera de benistai e de prexu po custu pòpulu nostu e po sa Natzioni Sarda.

Casteddu, su 15 de mesi de argiolas de su 2009

Su Segretàriu Generali de sa CSS- Dott. Giacu Meloni

Sa delegatzioni Sindacali de sa CSS -Marco Mameli, Antonello Carai, Mario Abis, Mario Melis 

Furriau in sardu de Ivo Murgia



CONSIGLIO NAZIONALE

DELLA

CONFEDERAZIONE  SINDACALE  SARDA

Santa giusta (or) – sabato 13 giugno 2009

ore 09.00 Arrivi

ore 09.30 Inizio lavori

·        Presentazione

·        Avv. Nicola Marongiu – Università di Cagliari

Relazione: “Dalla contrattazione Nazionale alla contrattazione di 2° Livello - come cambia il sistema contrattuale”;

·        Avv. Giuseppe Andreozzi

     Relazione: “Art. 17 della Costituzione – Il diritto di manifestare come esercizio democratico”;

·        Avv. Emanuele Trois

     Relazione: “Art. 41 della Costituzione – Diritto di sciopero rischio di delegittimazione”;

ore 12.30  Dibattito

  • Approvazione Bilancio Consuntivo 2008;
  • Cooptazione nuovi Consiglieri Nazionali;
  • Elezione quinto componente Commissione Garanzia;
  • Commemorazione del Consigliere ARMANDO PIRAS

ore 13.30  Pranzo (contributo individuale € 10,00)

ore 16.00  Proiezione  Film  OIL    la  forza devastante  del  petrolio – la dignità del    

                 popolo sardo

ore 17.30 Conclusione lavori                      

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Il Movimento per la decrescita felice è un movimento fondato da Maurizio Pallante, chiaramente ispirato alla decrescita teorizzata da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia, ed in linea con il pensiero di Serge Latouche, parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita. Il Prodotto interno lordo non costituisce uno stimatore della crescita dei beni prodotti, ma della quantità di prodotti scambiati con denaro. Esso non misurerebbe, quindi, la crescita dei beni e del benessere, ma solo quella delle merci e degli scambi di tipo mercantile. Nell'ottica di un indirizzo più autarchico della società, dove l'autosufficienza e quindi l'autoproduzione giochino un forte ruolo, il manifesto del movimento esemplifica come un normale prodotto alimentare commerciale coinvolga un giro sproporzionato di risorse, che vanno ad incidere non solo sullo stesso prodotto finale, e sul suo prezzo al consumo, ma ancora di più sull'intero sistema. I sostenitori del MDF ritengono che vi siano casi piuttosto frequenti in cui attraverso processi di autoconsumo, di risparmio energetico e di relazioni di scambio che non transitino necessariamente per il mercato, si verifichi un incremento della qualità della vita materiale associata ad una diminuzione del PIL. Viene auspicato quindi l'aumento del benessere riducendo il PIL tramite autosufficienza e produzione in proprio. Un esempio classico in seno alle scienze economiche è quello paradigmatico dell'economia contadina.

 








NUOVAMENTE SCIOPERO GENERALE AL CTM/SPA
Della Federazione Trasporti Sardegna/CSS

MANIFESTAZIONE
Martedì 10 Febbraio 2009
insieme alle altre sigle sindacali contro le posizioni dell'Azienda








MANIFESTAZIONE A FAVORE DEL CAMPUS UNIVERSITARIO
della FEDERAZIONE ERSU/CSS

Martedi 10 Febbraio 2009
insieme agli studenti universitari




SCIOPERO GENERALE AL CTM/SPA
Della Federazione Trasporti Sardegna/CSS

MANIFESTAZIONE
Venerdi 30 Gennaio 2009
insieme alle altre sigle sindacali contro le posizioni dell'Azienda






SOLIDARIETA’ - LA ULAAS/CSS - Vi invita alla Festa della BEFANA

Promossa dagli operatori commerciali su aree pubbliche che hanno partecipato alla 12° Edizione di “NATALE IN BANCARELLA”, presso la Via Roma in Cagliari

Con la partecipazione di Don Battista Melis, del Sindaco di Capoterra Marongiu,
dell’Assessore alle Politiche Sociali Zaccheddu e della Giunta Comunale



Il Seminario si svolge presso il salone del CON.S.ART, Via Galassi n.2 - Cagliari

Martedì 25 Novembre 2008 ore 16.30

•Presentazione

•Dott.ssa Romina Congera - Ass.re Reg.le Lavoro e Sicurezza Sociale - Relazione sulla L.R. 30.05.2008 n.8 - Interventi urgenti a favore dei familiari delle vittime degli incidenti sul lavoro in Sardegna e per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;

• Dott.ssa Francesca Monni - Tecnico della Prevenzione - Relazione: Normativa Generale sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.L. 81/2008);

• Prof. Pierluigi Cocco - Epidemiologo - Policlinico Universitario di Monserrato - Relazione: Le malattie Professionali - Stress e lavori correlati;

• Dibattito
Mercoledì 26 Novembre 2008 ore 16.30

• Dott. Dino Deriu - Tecnico della Prevenzione, ASL 8 Cagliari - Relazione: I principali rischi chimici-fisici-biologici e cancerogeni;

• Marco Cualbu - Segretario Naz.le CSS - Relazione: La figura del Rappresentante della Sicurezza - Una esperienza vissuta in Fabbrica.

• Dibattito

• Conclusioni del Dott. Giacomo Meloni - Segretario Gen.le della CSS






ARMANDU PIRA

Sa Cunfederassione Sindhicale Sarda si ingrujat a daenantis a su Mastru Mannu e amigu, dirizidore Nassionale de sa CSS, Mastru de cantu a Tenòre, ischìdu in tradissiones populares sardas e internassionales, senadore de sas 'Europeades, indeosadu de sa sardidade. Adiosu.
Armandu Pira
un'abbratzu eternale


La Confederazione Sindacale Sarda si inchina davanti al Maestro e amico, Dirigente Nazionale della CSS, Maestro di canto a tenore, esperto di tradizioni popolari sarde e internazionali, senatore dell'Europeade, innamorato della sardità.Addio.
Armando Pira
un abbraccio infinito
All'alba di oggi martedì 8 luglio 2008 se ne andato in silenzio Armando Pira,maestro e cantore di canto a tenore,sostegno delle lotte dei lavoratori e speranza dei giovani a cui ha insegnato fino alla fine la forza , la dolcezza e l'armonia del canto.
Ti ricorderemo così,caro Armando,così come ti abbiamo visto all'ultimo VI Congresso della CSS l'11 maggio 2008,affaticato ma felice di poter cantare per noi,per la tua gente,per il tuo sindacato,per i lavoratori tutti col cuore pieno di gioia insieme ai tuoi tre figli e alla cara Marisa.

B'est i' su coro
intro 'e tene matessi
ma no lu podes videre
lu toccare,l'abbaidare sa cara...
Nudda podet prenare
su bùitu chi sentis in s'anima.
Ti toccat de andare a dainnantis
de esser forte e no bi pessare troppu
ca si bi pessas ti si firmat sa vida
e no ischis prus inumbe istare.
Tanto ti restar solu de aspettare
un'atteru abbojiu,un atteru arrivu
un atteru incontru e ti lu pessas
semper prus bellu,prus caru
eternu.
(da Dolu Mannu di Antonietta Demurtas)

Onore ad Armando,grande conoscitore e appassionato delle tradizioni popolari,senatore dell'Europeade che ebbe l'onore di portare per ben due volte nella sua Nuoro.
Ad Armando, Dirigente Nazionale generoso, attento entusiasta della Confederazione Sindacale Sarda a cui ha dedicato tutto fin dalla sua costituzione. A quest'uomo,esempio d'amore per la sua Sardegna ed i Sardi, onore e pace.

Giacomo Meloni
Segretario Generale della CSS
In ammentu de Armando Piras
In Nugoro si ch’est mortu Armando Piras.
Merculis manzanu in Nugoro si ch’est mortu Armando Piras, naschiu in Bitti, ma paschiu in Nugoro inube bibiat dae meda tempus.
A faeddare de Armando est a a faeddare de un’amicu corale chi s’est semper impignadu anima e coro in sos temas de sa sardidade e at fattu in modu chi sas menzus tradissiones sardas las esseren potias connoscher in totuve, dae s’Italia a s’Europa e in medas ateras partes de mundu. Sa passione manna sua fit pro sa Sardigna e pro su populu suo e pro sa cultura sarda, pro su canticu, su ballu, su folclore cun totu su chi zirat affurriu, ca isse bidiat in sos canticos a tenores s’espressione prus originale de sa cultura sarda e nde fit meda orgogliosu e at tentu sa soddisfazione de bier sa die chi s’UNESCO at dichiaradu su tenore sardu patrimoniu de s’umanidade. Pro issu, e puru pro nois totus sos chi amus cumbattiu una gherra manna pro sa defesa de sa cultura sarda, fit una vittoria de importu mannu ca, prima, pacos fin sos chi apretzaban su tenore: sa voche, sa mesu boche, sa contra, su bassu; totus nomenes chi Armando ispiegabat unu pro unu pro facher cumprender a sardos e istranzos sa ricchesa de sa cultura nostra chi medas non cherian, chi medas che la ponian in secus de sa janna, belle brigonzandesi de esseren sardos. Como sunu medas de prus sos chi si dedican a sa cultura sarda, a su canticu a tenore e est puru meritu de Armando chi, tra sas ateras cosas, at incorazadu e direttu su tenore chi at dedicadu a s’amicu Angelo Caria. Custu tenore est una de sas creaturas de Armando, ma arrastos de sa passione sua pro sa terra sarda, pro sa Sardigna los azapamus in medas iscrittos, in rivistas e quotidianos inube issu at semenadu campos de cultura sada e como fit zai bidende sos fruttos galanos de su triballu suo. Sa morte sua nos dispiachet meda ca fit una pessone de animu bonu, de bonu coro, de grandu impignu politicu comente dirigente de su Partidu Sardu e in sa confederatzione sindacale sarda: cantas peleas e gherras paris pro su partidu, su sindacadu, su populu sardu e pro sa defesa de sa limba e de sa cultura nostra! Pro totus cussas peleas a mene mi dispiachet puru a titulu pessonale ca a Armando l’appo connottu bene siat in s’impignu politicu-sindacale siat in su traballu suo pro s’europeade e pro su folclore sardu. Pro totu custu, chi est nudda in cunfrontu a sas battaglias fattas in sos barabt’annos e prus chi non connoschiabamus, da parte mea imbio sas condoglianzas a sa famiglia de Armando pro lis ponner corazu e pro ammentare a Armando chi fit connottu, respettadu e apretzadu non solu in Nugoro e in sa Sardigna intrega, ma puru in sas ateras nassiones mescamente pro s’impignu in su comitadu de s’Europeade A che lu connoschere in sa gloria santa!

Tonino Bussu
Adiosu Armandu,
<'oghe> istimada de Sardigna chi no ada morrere mai.

Aldo Serra

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Buona sera Giacomo,
ho appreso oggi dall'articolo dell'Unione Sarda della morte di Sig. Armando.
Nonostante non viva quotidianamente l'attività dell CSS, la sua figura, nelle poche occasioni di incontro, mi ha sempre suscitato sentimenti di affetto e simpatia.
Anche nell'ultimo Congresso mi ha fatto molto piacere rivedere lui (anche se mi era parso molto stanco... non sapevo della sua malattia), sua moglie e i suoi figli.
So che vi legava amicizia e grande affetto.... mi dispiace tanto.... una preghiera per lui e per la sua famiglia.
Un abbraccio

Silvia















Il VI Congresso Nazionale della Confederazione Sindacale Sarda ha concluso i lavori, eleggendo il Consiglio Nazionale
composto da 65 Consiglieri ed ha riconfermato il Segratario Generale Nazionale Giacomo Meloni.

video del TG di Sardegna1: ENTRA
video del TG di Videolina: ENTRA


SCARICA LA RELAZIONE DI GIACOMO MELONI



SCARICA INVITO DEL 6° CONGRESSO DELLA CSS
SCARICA LOCANDINA DEL 6° CONGRESSO DELLA CSS

Domenica 30 Marzo 2008
6° CONGRESSO REGIONALE FEDERAZIONE POSTELEGRAFONICI FAILP-CSS-PT

Eletto il nuovo Direttivo della FAILP/CSS-PT

Venerdì 28 Marzo 2008
CONGRESSO AZIENDALE CSS-ERSU

Eletto il nuovo Direttivo della FENDRES/CSS comparto ERSU


CONGRESSO AZIENDALE CSS-ERSU
via Trentino - Casa dello Studente - sala Maria Carta
dalle ore 9.00 alle 13.00
SCARICA LOCANDINA

SARDIGNAINFESTA 2007

Centro Comunale d'Arte e Cultura
La Vetreria
22 Dicembre 2007 - Cagliari
dalle ore 9.00 alle 20.00
locandina SARDIGNAINFESTA

INCONTRO/DIBATTITO

Le esperienze dell'associazionismo in Sardegna tra impegno sociale e politico
dalle ore 10.00 alle 13.00 --- locandina Incontro/Dibattito

TAVOLA ROTONDA

Quale Statuto per la Sardegna Regione d'Europa
dalle ore 16.30 alle 19.30 --- locandina Tavola rotonda ---------------------------------------------------------


LOTTERIA

(ai sensi del DPR del 26.10.04, n.430)

ESTRAZIONE
12 GENNAIO 2008 - ORE 11.00 (ESEGUITA)
Informazione sui premi ed estrazione --- Regolamento

Locandina Albagiara
Locandina Senis
Locandina Gonnosnò
Amigos caros si bos podet interessare bo che mando su cumbidu a sos attovios culturales, in limba sarda, apariciaos in sas biddas de Gonnosnò, Albagiara e Senis.
Si cuminzat chenapura 23 de Sant'Andria (Novembre) in Gonnosnò. Bos isetto
Saludos Antoni

scarica Atto Costitutivo e Statuto del Comitato
COMUNICATO STAMPA SUL REFERENDUM REGIONALE
del 21.10.2007 sulla STATUTARIA

La Legge Reg.le Statutaria non passa. Occorre riscriverla, correggendola e migliorandola
La Confederazione Sindacale Sarda ringrazia i 225.200 elettori sardi che il 21 ottobre 2007 si sono recati alle urne per esprimere il loro voto al Referendum sulla Legge Regionale Statutaria, esercitando uno dei diritti fondamentali di sovranità popolare. Un ringraziamento particolare ai 153.200 elettori che hanno espresso il loro NO a questa Legge Regionale Statutaria. Il 67,9 % di NO significa una volontà inequivocabile di riscrivere la Legge, modificandola radicalmente e migliorandola perché ciò è possibile seguendo l’esempio della Regione a Statuto Speciale del Friuli e di molte Regioni a Statuto Ordinario che, scegliendo la stessa forma di Governo Regionale dell’elezione diretta del Presidente della Giunta, hanno rafforzato i poteri di controllo del Consiglio Regionale introducendo nell’ordinamento la fiducia costruttiva, il voto del Consiglio sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente ed il voto sui singoli Assessori. Va riscritta la parte della Statutaria relativa al Consiglio delle Autonomie (art.30) descrivendo compiti e poteri, come è necessario che siano introdotti nel testo i capitoli sui rapporti con le rappresentanze sociali e sindacali, rafforzando i valori dell’identità, del lavoro e della solidarietà. Va rivista tutta la materia del Referendum (artt.2-3-4-5-6-7), adeguandola alle forme moderne di partecipazione sia abbassando il numero delle firme necessarie e soprattutto riportando il quorum al 33% dei Referendum abrogativi, mentre va definito per sempre che il quorum per gli altri tipi di Referendum non è necessario ai fini della validità della consultazione. Sulla materia controversa del conflitto di interessi (artt.27-28-29) va riscritto totalmente il testo, ponendo dei limiti forti e chiari per evitare che i poteri forti siedano ai posti di governo e partecipino alle gare d’appalto con le loro Aziende senza il rispetto di equilibri e garanzia massima di trasparenza ed equità. Infine va cancellata la norma salva-eletti dell’art.38 dell’attuale Statutaria, ripristinando le incompatibilità previste dalla normativa nazionale vigente. Dal risultato del voto è chiaro che le ragioni del SI sono in netta minoranza e se gli stessi gioiscono per la scarsa affluenza alle urne significa che molti si auguravano e volevano questo risultato, invocando dall’inizio la questione del quorum, senza neppure avere il coraggio di invitare apertamente all’astensione. Ma il Referendum confermativo non è regolato dall’attuale Legge Regionale sui Referendum anche perché non prevede questo tipo di consultazione; allora la fonte è direttamente l’art.15 dello Statuto Speciale che recita: "La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi” e non vi è dubbio che la maggioranza dei voti validi è quel 67,9 % di NO.
Cagliari,22/10/2007 ------- IL SEGRETARIO GENERALE CSS - Dr. Giacomo Meloni

REFERENDUM REGIONALE 21 OTTOBRE 2007
sulla STATUTARIA

COMITATO STATUTARIA? NO GRAZIE!

ADERISCI, PARTECIPA, SOSTIENI I COMITATI PER IL NO AL REFERENDUM REGIONALE SULLA STATUTARIA VOTA E FAI VOTARE NO STATUTARIA

per tutti gli aggiornamenti collegati al sito web di Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

scarica Atto Costitutivo e Statuto del Comitato

ULAAS CSS
SCIOPERO REGIONALE DEGLI AMBULANTI SARDI
MARTEDI’ 17 LUGLIO 2007
Volantino dello Sciopero


Primi nelle elezioni RSU dell'ERSU
con il 37%

Vittoria della nostra Lista
30 - 31 Gennaio 2007

entra nella pagina

Ottimo risultato per le RSU Regionali 11,4% - Lista FENDRES CSS-SAFOR
siamo arrivati 4°
Scarica il manifesto con i candidati
Scarica il fax-simile
30 - 31 Gennaio 2007

ULAAS CSS
Inaugurazione Natale in Bancarella 2006


Elezioni RSU CSS-Scuola
Lunedi 4 - 6 dicembre 2006
entra nella pagina

Elezioni Lista FENDRES CSS-SAFOR
30 - 31 Gennaio 2007
entra nella pagina

Venerdì 24.03.2006 ore 16.30
Hotel Mediterraneo

Ai lavori parteciperà il Segretario Generale della FAILP - WALTER DE CANDIZIIS e il Segretario Nazionale CARLO LIMA.
Presiederà i lavori il Segretario Generale della CSS - GIACOMO MELONI

Scarica la locandina


SINDICATU DI TRAVAGLIADORI CORSI
LIBERAZIONE SUCIALE

Conferenza Internazionale dei Sindacati delle Nazioni senza Stato
Aiaccio 17 - 18 Marzo 2006

Scarica l'invito


Costituito il Coordinamento CSS - ERSU
Scarica il documento

La CSS a Roma per manifestare
contro lo Stato Italiano per Entrate IRPEF ed IVA negate alla Sardegna - Comunicato


SCIOPERO GENERALE
contro la Finanziaria 2006

25 Novembre 2005
scarica volantino

Fratelli d'Itàlia
Sardegna s'è rotta!
Del maglio di Soru
Sentite la botta?
La vostra vittoria
Fa bestie da soma:
Ma schiavi di Roma
Dio non ci creò!!!
Torrasí su dinai,
Itàlia furona!!!

Mario Pudhu
SUNT IRROBBANDE SA SARDIGNA
ISTADU FURONI, TORRA SU DINAI
SARDOS EST ORA

Il Governo Berlusconi ha predisposto la Finanziaria 2006 che, come la Finanziaria 2005, è iniqua e apertamente contro le fasce più deboli della popolazione. E' una manovra economica contro il Sud e la Sardegna, impoverisce le famiglie, taglia risorse agli Enti Locali costringendoli a tagliare sui servizi sociali e sui sostegni alle fasce più deboli, proprio nel momento in cui la crisi si fa più sentire e rende più difficile la quadratura del mese anche per chi ha la fortuna di avere un posto di lavoro.

SCIOPERO GENERALE
• CONTRO i tagli indiscriminati alla spesa pubblica che si traducono in inefficienza dei servizi e maggiori oneri per i cittadini; • CONTRO i tagli nella Scuola e nell'Università; • CONTRO i tagli alle Finanze degli Enti Locali che costringeranno i Comuni, le Province e la Regione a ridurre drasticamente i fondi per i servizi sociali e il sostegno all'occupazione;

• PER l'aumento dell'occupazione e un lavoro di qualità che non sia precario e sottopagato; • PER il rafforzamento del potere d'acquisto delle retribuzioni e pensioni; • PER la riduzione dei prezzi e tariffe; • PER una politica economica che punti su innovazione e tecnologia, ricerca e formazione che rilanci il Sistema Paese; • PER uno sviluppo della Sardegna ecosolidale ed ecocompatibile che punti su agroalimentare e industrie di trasformazione dei prodotti sardi, turismo ed artigianato che veda la Sardegna e i sardi protagonisti in una Europa dei Popoli, dove la Sardegna sia riconosciuta come Nazione e il Popolo Sardo sia sovrano sulla propria isola e sui propri beni materiali e immateriali con la propria storia, cultura e lingua;
CONTRA SA FINANZIARIA 2006
SARDIGNA LIBERA E SOBERANA
Partecipiamo alla Manifestazione Territoriale sotto le bandiere della CSS


Convegno Internazionale
della CSS

" Sa pelèa pro su Sindacadu de sa Natzione Sarda"
Sabato 5 Novembre 2005 - ore 9.30
Frank Hotel (Via Armando Diaz, ang. Via Torino)
SASSARI

scarica programma

CONVEGNO INTERNAZIONALE
"Sa pelèa pro su Sindacadu de sa Natzione Sarda"


• Presentazione a cura di Giacomo Meloni - Segretario Generale della C.S.S.
• Saluti del Sindaco di Sassari e del Presidente della Provincia
• Relazione "Sa pelèa pro su Sindacadu de sa Natzione Sarda" di Angelo Marras, della Segreteria Naz.le della C.S.S.
• Comunicazione "I diritti delle minoranze nell'ordinamento internazionale" del Prof. Paolo Fois, Università di Sassari
• Comunicazioni delle Organizzazioni politiche e sindacali
• Intervento dell'On. Giacomo Spissu, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna
• Presentazione della ricerca dell'Ufficio Studi G.M.Angioy "Autonomia e Riscatto, i principi libertari ed identitari di G.M. Angioy a 210 anni dal moto popolare"
• Comunicazioni dei Sindacati delle Nazioni senza Stato
• Dibattito e Conclusione dei lavori

collegamento al sito Lu Puntulgiu

COMITATO IL GRIFONE

per la presentazione di leggi di iniziativa popolare

RACCOLTE 17.000 FIRME per la riduzione del 50% degli emolumenti degli Assessori e dei Consiglieri della Regione Sardegna

Il Comitato Lu Puntulgiu-Il Grifone Promotore della legge di iniziativa popolare per la riduzione del 50% degli emolumenti degli Assessori e dei Consiglieri della Regione Sardegna insieme anche alla CSS ha raccolto 17.000 firme nei 377 Comuni della Sardegna. Il Comitato si è recato presso gli uffici della Presidenza del Consiglio Regionale per la consegna nelle mani del Presidente del Consiglio dei plichi contenenti le firme. APRI


lettera dell'Ambasciatore egiziano


lettera di solidarietà della CSS al popolo egiziano

lettera dell'Ambasciatore britannico


lettera di solidarietà della CSS al popolo inglese

REFERENDUM REGIONALE 12-13 GIUGNO 2005
Esito del Referendum Regionale contro le scorie

La Confederazione Sindacale Sarda ringrazia i cittadini ed i lavoratori sardi che il 12 e 13 giugno hanno espresso liberamente il loro voto per il Referendum Regionale sui rifiuti tossici / scorie. Non si è avuto l'effetto trascinamento sperato e l'astensione, partito vincente di tutti i 5 Referendum, ha penalizzato il risultato anche del Referendum Regionale che si è bloccato sul 26,6% e non ha raggiunto il quorum del 33%. Il dato positivo sono quel 78,9% di SI che hanno capito il messaggio del Comitato Referendario ed hanno condiviso la battaglia di civiltà con coraggio e senza grandi risorse nè finanziarie nè di mezzi di comunicazione. Restano valide tutte le ragioni del SI e per questo la CSS continuerà a battersi insieme a tutte le forze che fanno parte del Comitato ed i Movimenti e i Partiti che l'hanno sostenuto perché in Sardegna prevalga un modello di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile a garanzia della salute dei lavoratori che trattano i rifiuti pericolosi e a difesa delle popolazioni che hanno diritto ad un ambiente sano e pulito insieme alla possibilità di forme di produzione e di lavoro che superino le attuali attività fortemente inquinanti. Al Consiglio Regionale spetta ora interpretare al meglio il risultato del Referendum Regionale sul quale deve pesare tutto il significato ed il valore di quel 78,9% di SI che significano impegno per migliorare la Legge attuale e risolvere il problema reale delle discariche dove stoccare e smaltire le scorie perché noi ed i nostri figli non meritiamo una Sardegna pattumiera ed è questo un impegno di tutti i sardi sia di quelli che hanno vinto e sia di quelli che hanno perso questa consultazione referendaria.

scarica
Comunicato Stampa della CSS


Volantino della CSS


Festa della Confederazione Sindacale Sarda

ENTRA


20 ANNI

della Confederazione Sindacale Sarda
20 gennaio 1985 - 20 gennaio 2005




IL GRIFONE

per la presentazione di leggi di iniziativa popolare

Proposta di Legge di iniziativa popolare


ai sensi del disposto dell'art. 28 dello Statuto Speciale per la Sardegna
entra


Comunicato Stampa della CSS sulle scorie - scarica


SCIOPERO GENERALE

Cagliari -30 Nov 2004
scarica il comunicato
scarica la locandina






FIACCOLATA

Cagliari - 29 Nov 2004
scarica il comunicato




3° CONGRESSO CSC

Barcellona - 20 Novembre 2004
scarica il comunicato





CONVEGNO / DIBATTITO

SINI (OR) - 24 Ottobre 2004 Entra

Riforma dello Statuto Sardo in un Italia
Federata nell’Europa dei Popoli.
L’Assemblea Costituente come strumento democratico popolare per ridiscutere
il rapporto Stato/Regione Sardegna


Le conclusioni del 5° Congresso CSS

del 7 - 8 Dicembre 2003 Entra




Elezioni RSU Scuola
Lunedi 9 - 11 dicembre 2003 Entra


Elezioni RSU Poste
12-13 novembre 2003 Entra

SAS CSS
Casa di Cura Polispecialistica
Quartu S.Elena

Sciopero
Lunedi 25 e 26 novembre 2002

Volantino dello Sciopero

FENDRES CSS
... e si ghettat su bandu
Elette le Rappresentanze Sindacali Unitarie (R.S.U.)
Regione Sardegna

Grande Successo della nostra lista
Volantino Elezioni RSU scarica


Delega Sindacale CSS
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Statuto CSS
modificato dal 6° Congresso

Relazione di Giacomo Meloni
6° Congresso CSS

Inno Fortza Paris del Popolo Sardo
Inno Procurade e Moderare


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